Cuba

Meravigliosa ed unica Cuba, perla dei Caraibi e non solo per il famoso mare azzurro dei Caraibi ma anche per la sua storia, per la sua natura e per il suo stupendo popolo.

Capitale di Cuba, con circa 2 milioni di persone, è L’Avana; decadente, ma affascinante ed uno dei pochi posti al mondo ancora originale ed immutato nel tempo, L’Avana conserva lo spirito, i colori e le famose Chevrolet di un tempo glorioso anche se in realtà l’epopea di Batista e dei suoi “amici americani” rese felici solo pochi eletti mentre la stragrande maggioranza della popolazione viveva da schiavi o comunque con poco ed infatti Castro ebbe terreno fertile per la rivoluzione; oggi non è cambiato molto a livello di ricchezza e benessere collettivo ed anche di libertà individuali ma almeno tutti hanno più o meno il necessario per vivere e in città non si vedono più mega hotel e quella vita notturna di quel tempo andato e che contraddistinguono tutti i luoghi “americanizzati”, vita notturna e strutture assolutamente fuori luogo per un’isola caraibica, semplice ed originale come Cuba.

Per entrare nello spirito dell’isola non c’è niente di meglio di “Chan Chan” dei Buena Vista Social Club:

segni della rivoluzione sono dovunque, sia nei comportamenti delle persone, fino alla sua morte di Fidèl Castro assolutamente terrorizzate anche al solo nominarlo (che, infatti, chiamavano “il Barbuto” oppure ne facevano riferimento simulando la presenza della barba con un gesto della mano) sia nelle strade che attraversano l’intera isola, dove ogni pochi km appaiono enormi cartelloni che inneggiano in qualche modo alla rivoluzione.

Bellissima “Habana Vieja” dove ci sono tutta una serie di hotel coloniali e case particular (caratteristica dell’isola, non sono altro che i nostri B & B) assolutamente da non perdere se si vuole respirare la vera aria habanera, aria habanera ancora più sentita se si va in locali di salsa.

Da fare una passeggiata sui 7 km del Malecon e magari anche un salto all’Hotel National,  dove sono passati tutti i personaggi più in vista della Cuba di un tempo. Pur turistici, restano interessanti sia la Bodeguita del Medio – bar/ristorante dove nacque il mitico mojito – dove hanno lasciato le loro tracce personaggi come Allende, Neruda e soprattutto Hemingway che la Floridita, altro famosissimo locale habanero dove Hemingway passava le sue serate bevendo la specialità del posto, il daiquiri. Interessante una visita in una fabbrica di sigari.

L’Avana ed in particolare la parte vecchia meriterebbero anche una settimana di soggiorno ma il resto dell’isola è altrettanto affascinante e forse addirittura più adatto a chi vuole immergersi nella vera cuba e quindi dopo aver noleggiato una jeep (cara ma necessaria visto lo stato delle strade cubane) e comprato una cartina dell’isola, via all’avventura verso altri luoghi, passando per Pinar del Rio, magari anche la turistica Varadero, Cienfuegos, Santa Clara (dove il Che fece la storia ed infatti c’è il suo mausoleo), la splendida Trinidad, Camaguey, Playa Santa Lucia, Guardalaca, Santiago de Cuba – fulcro della musica cubana – Guamà (secondo centro al mondo per numero di coccodrilli) e soprattutto Baracoa che si trova all’estremità dell’isola ed in quanto molto difficile da raggiungere conserva un’originalità unica ed è poco frequentata da turisti, soprattutto da quel genere di turismo fastidioso che si incontra nelle altre città cubane, L’Avana in particolare.

Infine, pur essendo un mondo a parte (è vietata ai cubani), si consiglia di comprare un pacchetto di 2-3 gg per andare a Cayo Largo dove c’è quella che a detta di tutti è la spiaggia più bella dei Caraibi, Playa Sirena; belli anche gli altri cayos ma forse troppo turistici e lontani da quello spirito cubano che si trova in giro per l’isola.

Per “entrare” nello spirito dell’isola, ovviamente preferibile dormire nelle “case particular” anziché negli hotel e cercare di fare amicizia con gente del posto; i cubani sono assolutamente straordinari (oltre che molto belli), sempre pieni di vita e con la danza nel sangue. Insomma è un viaggio assolutamente da fare prima che verranno spalancate le porte agli Stati Uniti.

Con una autovettura a noleggio (si consiglia, come detto, una jeep); in 15-20 giorni si vede l’intera isola o comunque le località più suggestive.

Il periodo migliore è nel nostro inverno dato che durante l’estate ed a fine agosto in particolare ci sono molte piogge oltre che il rischio di uragani.

  • Da leggere: “Il Vecchio e il mare” di Hemingway
  • Film: Fresa y chocolate
  • Film: The Lost City

 

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