Nel cuore pulsante della Sicilia, indubbiamente l’isola italiana più ricca di patrimonio culturale e naturalistico, e a pochi chilometri da Palermo e da Trapani la Riserva Naturale dello Zingaro accoglie con le sue calette cristalline e la sua natura incontaminata. Un’isola di tranquillità e bellezza tra Castellammare del Golfo e San Vito lo Capo, il luogo ideale per chi desidera un tuffo nella natura più selvaggia e autentica. Scoprire come si visita e quali sono i segreti per godere appieno di questa gemma siciliana è un tutt’uno con la bellezza di fare un’escursione senza stress e all’insegna della libertà.

Come si raggiunge la Riserva dello Zingaro

Se dotati di grande volontà e perseveranza è possibile raggiungere la Riserva dello Zingaro con i mezzi pubblici da Castellammare del Golfo o da San Vito Lo Capo, che sono i 2 paesi ai 2 ingressi opposti della Riserva. Tuttavia, da Castellammare del Golfo il servizio è intermittente ed è svolto dalla compagnia di autobus Russo. Il centro urbano di San Vito Lo Capo, invece, è collegato alla Riserva da navette private al costo di 10€. Per questi motivi il modo più comodo per scoprire la Riserva dello Zingaro resta quello di provare il servizio di noleggio auto economico, ad esempio come quello offerto da car service che ti consigliamo di prenotare da Castellammare del Golfo o da San Vito, per una visita senza stress e all’insegna della libertà.

Quanto si paga per entrare alla Riserva dello Zingaro?

La Riserva Naturale dello Zingaro, la prima istituita in Sicilia, è una delle aree naturali protette più belle e suggestive dell’isola. Situata tra San Vito Lo Capo e Castellammare del Golfo, nella provincia di Trapani, questa riserva marina e terrestre custodisce scenari naturali mozzafiato tra falesie a picco sul mare, calette nascoste, macchia mediterranea e fondali trasparenti. Per visitare la Riserva dello Zingaro è necessario pagare un biglietto d’ingresso le cui tariffe sono:

  • Biglietto intero: 5 euro;
  • Biglietto ridotto: ragazzi fino ai 14 anni, 3 euro;
  • Biglietto speciale: (scolaresche, gruppi di allievi di corsi di formazione) 1 euro;
  • Biglietto gratuito: (cittadini italiani di età superiore ai 65 anni, bambini di tutte le nazioni di età inferiore ai 10 anni, forze dell’ordine in servizio).

Purtroppo, per motivi di sicurezza, l’accesso alla Riserva non è ammesso per i cani o altri animali domestici mentre gli orari di ingresso sono:

  • orario estivo: dalle ore 8.00 alle ore 19.00;
  • orario invernale: dalle ore 8.00 alle 16.00

Il biglietto si può acquistare in loco, presso le biglietterie ubicate agli ingressi sud e nord del parco. Il consiglio è di arrivare presto la mattina nei mesi estivi, per evitare lunghe code d’attesa. Il biglietto è valido per l’intera giornata. Una volta entrati ci si può muovere liberamente sui sentieri della Riserva dello Zingaro, ammirando tutte le sue bellezze naturali. Ci sono sconti per gruppi, studenti e bambini. Alcune associazioni di Trekking organizzano anche escursioni guidate con pernottamento in Riserva, in uno dei rifugi della forestale.

Qual è la spiaggia più bella della Riserva dello Zingaro?

La Riserva dello Zingaro è certamente una delle tappe del tour della Sicilia da visitare assolutamente. Al suo interno ospita alcune delle spiagge più belle della Sicilia, veri e propri angoli di paradiso immersi nella natura incontaminata. Impossibile definire qual è la spiaggia più bella tra le 7 calette dello Zingaro. Sicuramente Cala Capreria è una delle perle della costa, una piccola baia di ciottoli bianchi chiusa tra due alte falesie rocciose. Lato Scopello – Castellammare del Golfo – si raggiunge dopo 1,4 km di camminata lungo il sentiero principale della Riserva dello Zingaro. Il mare qui assume colori tropicali passando dal turchese allo smeraldo. Per raggiungerla bisogna percorrere il sentiero natura che parte da Scopello e seguirlo per circa 2 ore di marcia, ma ne vale assolutamente la pena.

Altra spiaggia spettacolare è Cala Marinella, situata nei pressi di Punta Leona, lato San Vito: anche qui il mare è cristallino e la sabbia candida. Molto apprezzata è poi Cala Berretta, a metà strada dei 7 km che separano gli ingressi nord e sud della Riserva. Si raggiunge quindi sia da San Vito che da Castellammare del Golfo, perfetta per chi vuole tuffarsi tra le onde. Anche Cala della Disa è a metà strada tra i 2 ingressi dello Zingaro, ma si trova in una zona isolata e selvaggia della Riserva, raggiungibile solo via mare o con difficili trekking. La più comoda da raggiungere, ad appena 700 metri dall’ingresso lato San Vito è Cala Tonnarella dell’Uzzo, ma è anche la più frequentata e affollata nei mesi estivi. Con qualche passo di marcia in più si raggiunge Cala dell’Uzzo, da cui si sale facilmente anche all’omonima Grotta. Le grotte, infatti, sono l’altro aspetto affascinante della Riserva. Ce ne sono diverse, anche sommerse, e tutte meritevoli di essere visitate ma accompagnati dai volontari  geologi del gruppo G.A.S. Gruppo Ambientale Speleologico di Trapani. Infine c’è Cala del Varo, ma è raggiungibile solo in barca a 2 km dall’ingresso Sud.

Come si visita la Riserva dello Zingaro?

La Riserva dello Zingaro è un vero paradiso per gli amanti del trekking e delle escursioni naturalistiche. Non c’è altro modo per visitarla se non percorrere i sentieri a piedi, addentrandosi nella rigogliosa macchia mediterranea fino a raggiungere le numerose calette. I sentieri sono segnalati e divisi per difficoltà e durata. I Musei che si incontrano percorrendo i sentieri sono 3:

  • Il Museo delle Attività Marinare, ospitato dentro un antico marfaraggio;
  • Il Museo della Civiltà Contadina, con tutti gli strumenti della lavorazione del grano, per cui la visita riporta indietro alla Sicilia contadina del secolo scorso;
  • Il Museo dell’Intreccio con lo spazio dedicato ai maestri intrecciatori che lavoravano le fibre vegetali coma le giummarra, la disa, il giunco, il vimini, la palma nana per fare ceste, zimmili e cannistra, oggetti d’uso quotidiano nella civiltà contadina di un tempo. Lungo i sentieri, inoltre, ci si imbatte in vecchi mulini, bagli, architetture rurali.

Il trekking può essere inoltre accompagnato da guide ambientali. Per camminare lungo i sentieri della Riserva è opportuno munirsi di scarpe da trekking, cappellino, acqua e costume da bagno per tuffarsi nelle acque cristalline una volta raggiunte le calette. La Riserva è accessibile da vari ingressi sia a nord che a sud dove si trovano parcheggi e biglietterie.