Vesuvio dall'alto

Vesuvio (Napoli) e paesi vesuviani

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Vesuvio, un gigante di circa 1281 metri che domina Napoli e la sua provincia; e’ in stato di quiescenza dal 1944 e prima o poi si risveglierà. Gli scienziati sostengono che più tempo “riposa” e peggiore sarà il suo “risveglio”; ma, oltre ad essere uno dei vulcani più pericolosi al mondo, e’ forse il più monitorato, grazie alla presenza di un importante osservatorio.

La zona del Vesuvio e’ un luogo ad altissima attività sismica da sempre (addirittura 400.000 anni) ma è del 79 d.c. l’eruzione più famosa e distruttiva; l’eruzione, che ha profondamente modificato la morfologia del vulcano e dei territori circostanti, ha provocato la distruzione delle città di Ercolano, Pompei, Oplontis e Stabia, le cui rovine, rimaste sepolte sotto strati di pomici, sono state riportate alla luce a partire dal XVIII secolo sotto la dinastia dei Borbone durante il Regno di Napoli.

Altre eruzioni famose sono quelle del 1631 e del 1944, quest’ultima molto documentata a livello di immagini, grazie soprattutto all’istituto Luce.

Fino al 79 d.c. il Vesuvio era parte integrante col Monte Somma di un unico edificio vulcanico; appunto in seguito all’eruzione del 79 d.c. si creò questa divisione; l’area che separa il Monte Somma dal Vesuvio è denominata Valle del Gigante (divisa in Atrio del Cavallo a sud e Valle dell’Inferno a nord).

Nel 1995 nacque l’ente Parco Nazionale del Vesuvio, nato per difendere e valorizzare il Vesuvio stesso; ben fatto e pieno di informazioni il sito del Parco.

Si arriva in un’oretta da Napoli, uscita Portici – Ercolano, varie le entrate, e quindi i percorsi, il più agevole e breve dei quali e’ sicuramente quello che parte dal piazzale del Gran Cono (a 1000 metri di altezza): da lì, in mezz’ora si arriva sulla cima da dove si vede uno dei panorami più belli al mondo, che comprende alla sinistra la costiera Sorrentina con Capri sullo sfondo e il Monte Faito alle spalle e davanti l’intero Golfo di Napoli con le isole di Ischia e Procida ed in caso di giornata limpida anche Ponza e Ventotene.

Purtroppo, nonostante l’ente Parco Nazionale del Vesuvio, il Vesuvio non è ben valorizzato e rari sono gli eventi proposti lì; in questo periodo, però, grazie alla Scabec, tra i percorsi di artecard, e’ possibile partecipare alle “storie sepolte” (anche Ercolano tra i prossimi percorsi), uno splendido evento inaugurato il 12 giugno 2014 e che verrà riproposto in questi mesi in determinate date (11-12-13 luglio, 9-10-11 agosto e 7 e 8 settembre). Si parte dal piazzale del Gran Cono alle 20,00 e da lì si sale sulla cima, dove, oltre a godere dell’impareggiabile panorama, si assiste ad uno spettacolo teatrale molto suggestivo. Ovviamente è necessario attrezzarsi con un abbigliamento comodo (c’è terriccio, alternato a pietre, ed è facile scivolare, quindi le scarpe sono fondamentali) e caldo, in cima fa molto freddo. Non va dimenticato, infine, che, specie quando il tempo non è clemente, il Vesuvio può essere una montagna anche pericolosa; vari i drammatici episodi avvenuti li, quindi occorre molta prudenza ed attenzione.

Per chi vuole restare a dormire o a mangiare nei comuni vicini:

  • Ristorante ad Ercolano: Viva lo Re (ottima cucina e locale molto carino)
  • Pub a Portici: The Black Hole (ottimi panini e straordinaria offerta di birre; bellissimo il terrazzo dove poter anche fare solo l’aperitivo)
  • Ristorante a Torre del Greco: Taverna ‘e Mare (pesce freschissimo e splendida terrazza sul mare)
  • Gelateria a Portici: Mennella (gusti naturali)
  • B & B ad Ercolano: Herculaneum (sulla strada per il Vesuvio ed infatti si gode di un panorama memorabile)
  • B & B ad Ercolano: Golden Mile (nuovissimo, molto curato, ben gestito ed a soli 3 minuti a piedi dall’entrata degli scavi)

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