Statua della Libertà, New York

New York City

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new-york-city-district-mapNew York City è la città (dell’omonimo Stato) più popolosa degli Stati Uniti d’America; in parte sul continente e in parte su isole, è divisa in cinque distretti: Manhattan, Bronx, Queens, Brooklyn e Staten Island. Ma il suo “cuore” è senza alcun dubbio Manhattan.

Soprannominata la “Grande Mela” e l’Ombelico del Mondo, è un luogo che chiunque almeno una volta nella vita deve vedere; c’è tutto, e per capirlo basterebbe attraversare Manhattan a piedi: Harlem, Central Park con ai suoi lati l’Upper West Side e Upper East Side, Midtown, Meatpacking, Chelsea, il Greenwich Village, l’East Village, Soho, Little Italy, Chinatown e Lower Manhattan da dove a Battery Park si può prendere il battello per andare ad ammirare il simbolo di Nyc e degli interi Stati Uniti, e cioè la Statua della Libertà; peraltro andando verso l’isola della statua della libertà si ha l’occasione di guardare la più straordinaria skyline del mondo, quella di Manhattan ovviamente.

Innumerevoli, se non infiniti i ristoranti dove mangiare bene e gli hotel di gran lusso dove alloggiare, molto divertente e stranamente economico il giro con una limousine, straordinario il Madison Square Garden, maestoso il ponte di Brooklyn, colorata Times Square, affascinante e storico il “Grand Central Terminal” famosissimi ed imperdibili i musei (Guggenheim, Metropolitan e Moma su tutti), spettacolare Broadway con i suoi musical, e tanto altro.

Ma i quartieri più belli, più caratteristici, più cool sono senza dubbio il Greenwich Village (o West Village), con il suo “cuore” Washington Square, e Soho; si consiglia di girare a caso per le loro stradine, è sempre il modo migliore per carpirne l’essenza.

SHOPPING

Non si può parlare di Nyc senza affrontare l‘argomento shopping: impossibile andare nella “Grande Mela” e non acquistare. C’è non solo ogni cosa ma con una abbondanza e una qualità difficilmente riscontrabili altrove.

  • Harlem: per chi vuole i divertenti ed economici pigiami per bimbi della Carter’s, da vedere l’unico mono-marca che si trova a Manhattan (215 W 125th St). Potrebbe essere un ottimo pretesto per andare ad Harlem e conoscere questo affascinante quartiere “nero“.
  • Upper east side: qui c’è il top dell’abbigliamento classico, specie di quello femminile. Da non perdere una visita da Anthropologie (1230 3rd Avenue) sia per la qualità dei vestiti (anche buone offerte) che per la bellezza del negozio.
  • Quinta Strada, Times square e vie limitrofe: dopo le varie tappe rituali, quali lo store della Apple, Brooks Brothers e i vari grandi magazzini (Bloomingdale, Barney, etc.), si consiglia un giro all’immenso negozio della Gap. Ottimi prodotti e prezzi sia nell’intimo maschile che nell’abbigliamento per bimbi. Sempre per i bimbi, inevitabile andare allo store della Disney ma soprattutto da Toys “R” Us: può costituire un’esperienza travolgente per gli stessi (ma una rovina per i genitori…). Per chi vuole prodotti di cosmetica presenti solo negli States e a Nyc in particolare, molto fornito il grande magazzino nell’Empire State Buinding. Molto ambiti, infatti, dalle donne europee, i lucida – labbra Carmex e le infinite varietà di Nivea.
  • Soho: famosi e molto cool Saturdays (31 Crosby Street), J. Crew (99 Prince Street), Carhatt Wip (119 Crosby Street) e Miansai (33 Crosby Street) ma molto cari. Grandissima scelta e ottimi prezzi da Clarks (547 Broadway) e Converse (560 Broadway). Molto bello il negozio Ralph Lauren ma prezzi non economici.
  • Greenwich Village: il top del rapporto qualità – prezzo è senza dubbio da Urban Outfitters; ce ne sono vari. Molto fornito quello al 374 della Avenue of the Americas (6 Ave).
  • Chinatown: infine, dopo l’inevitabile shopping e’ indispensabile (almeno) un borsone e non c’è un negozio (spesso online sono previsti ulteriori sconti del 20% o anche del 30%) più fornito di Empire Luggage (414 Broadway # 1).

MANGIARE A MANHATTAN:

Altro argomento di cui è difficile parlare in modo esaustivo, visto l’immenso numero e la grande varietà e qualità, sono i ristoranti. In ordine da Nord a Sud:

  • Red Rooester ad Harlem: affascinante, cucina originale e saporita ma attenti al troppo “spicy”
  • Fred’s at Barneys nell’Upper East Side: uno dei lunch più chic di NYC.
  • Ribalta a midtown: pare sia la migliore pizzeria di Nyc. Perfetta anche per vedere le partite del campionato italiano.
  • The Spotted Pig al Greenwich: forse il miglior burger di Nyc. Sempre strapieno al punto che spesso “ci si deve accontentare” di mangiare al bancone, cosa peraltro molto frequente a Manhattan.
  • Narcissa a East Village: è il ristorante dello Standard. Molto cool e cucina molto sana.
  • Palma al Greenwich: ambiente speciale e cucina italiana di alto livello. Vari gli ambienti dove cenare. Da non perdere la tartare di tonno.
  • Mermaid Oyster Bar al Greenwich: pesce ottimi e cucinato sapientemente a prezzi contenuti.
  • The Mercer Kitchen a Soho: è il ristorante dell’Hotel Mercer e non a caso vi è un ambiente sofisticato. Molto frequentato al lunch.
  • Ed’s Lobster a Soho: un incredibile panino con l’aragosta. Anche in questo caso si mangia anche al bancone.

Si consigliano anche un giro al Chelsea Market nell’omonimo quartiere e un caffè espresso da Eataly sulla quinta strada a Madison Square Park dove peraltro è possibile fare la spesa o anche mangiare.

Di grande successo la catena Le Pain Quotidien; si consiglia una cioccolata calda belga in quello al Greenwich Village.

Meritevoli di menzione anche due locali famosissimi al Grand Central Terminal: “Cipriani Dolci” (ma altri sono i Cipriani presenti a Manhattan) e “Michael Jordan’s The Steak House“.

Nyc è famosa anche per i furgoncini che vendono Hot Dog; ebbene, da qualche anno l’offerta di ciò che vendono si è ampliata (anche frullati, panini con astice, etc).

DORMIRE A MANHATTAN

Infinite le possibilità dove dormire anche se per dormire negli hotels di un certo livello presenti al centro occorre spendere quasi sempre una discreta cifra; da considerare la possibilità di dormire in uno dei tanti appartamenti (molti splendidi) presenti nei maggiori siti di riferimento (Home Away, Airbnb, etc).

Personalmente consiglio di dormire nel Greenwich Village e in tal senso veramente speciale è il “Marlton Hotel“, un piccolo grande Hotel di gran classe e fascino a pochi passi da Washington Square, dove nel tardo pomeriggio e la sera si riversano moltissimi newyorchesi riempendo la hall, il bar e l’ottimo ristorante (“Margaux“).

CENTRAL PARK

Merita un capitolo a parte il Central Park; la sua bellezza, la sua storia, l’essere stato teatro di innumerevoli straordinari film lo rendono unico, un’oasi nella città, che pur favolosa e straordinaria, resta frenetica e caotica; ed allora nulla di più rigenerante di una passeggiata al Central Park. In autunno, poi, raggiunge il suo massimo splendore. Si segnala, per le famiglie con bimbi, la presenza al suo interno del “Central Park Zoo“.

PANORAMA

Voglio andare controcorrente: se si vuole ammirare Manhattan dall’alto, invece di recarsi all’Empire State Building o al Top Of The Rock turistici, cari ed impegnativi, si consiglia di andare all‘Hotel Mandarin a Columbus Circle e bere qualcosa nella sua elegante lounge al 35esimo piano; da lì si ammirano sia i tanti grattacieli della zona sia soprattutto la parte meridionale del Central Park. Di gran fascino.

JAZZ

New York City è, insieme a New Orleans e Chicago, la culla del Jazz e anche chi non è amante del genere dovrebbe passare almeno una serata in uno dei tanti jazz club di Manhattan. Si consigliano o lo storico Blue Note o il minuscolo ma affascinante Smalls Jazz Club, entrambi al Greenwichè un modo per ascoltare musica di alto livello e per capire ulteriormente la città e la sua cultura.

 

TRASPORTI:

Dall’aeroporto JFK si sconsiglia di venire in Metro a meno che non si ha solo un piccolo bagaglio; prima di poter prendere la Metro (linea 1, quella blu) a Howard Beach, infatti, bisogna prima prendere l’Air Train (costo circa 8 dollari) che, specialmente per chi è arrivato al Terminal 1, comporta almeno molti altri minuti di viaggio (ad oggi 8 in totale i terminal). Meglio i taxi o i loro nuovi concorrenti, Uber, più economici.

Per girare Manhattan, invece, la Metro è molto comoda; si consiglia l’abbonamento di una settimana che costa circa 30 dollari (contro i 2.5 del singolo biglietto).

ALTRI DISTRETTI

Infine, per chi ha tempo e voglia di conoscere altri quartieri di New York City, basta attraversare il ponte di Brooklyn o quello di Williamsburg e ci si troverà appunto nei due quartieri omonimi, sempre più di tendenza, e perfetti per ammirare la skyline di Manhattan. Negli stessi, peraltro, si tengono, a seconda delle stagioni ed in luoghi e modalità diverse (solo food, food e vestiti, etc), interessanti mercatini (v. sito).

Williamsburg, in particolare, merita una visita: se si va durante la settimana sembra un piccolo quartiere tranquillo e sonnacchioso ma nulla di particolare, anche se si intuisce che vi è qualcosa di “speciale”; ed infatti, nel week – end ci si trasferisce in massa tutta la “meglio gioventù newyorchese” e non a caso gli affitti immobiliari della zona sono addirittura superiori a certe zone molto più rinomate di Manhattan.

Si consiglia un tè al “Cafè Devociòn“, un bar colombiano con un’entrata in apparenza “anonima” ma molto carino all’interno dove tanti giovani collegati ai loro PC e Tablet gustano le specialità del bar.

Per godere, come detto, dell’impareggiabile vista della skyline di Manhattan, occorre allungarsi fino all’estremità del quartiere e precisamente al “Grand Ferry Park” e rilassarsi su una delle panchine lì presenti.

Infine, un omaggio alla New York City “cinematografica”; città teatro di migliaia di film, eccone una mia personale Top Ten:

Molto belli anche “Birdman” e “L’ospite inatteso” e va ricordato il clamoroso successo della serie TV “Sex and the City“…

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