Burj Khalifa, Dubai

Dubai

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Dubai.

Raramente un luogo è stato così discusso, dibattuto, criticato e nello stesso tempo amato e desiderato.

Cosa è Dubai?Il paradiso in terra come molti sostengono o un bluff?forse la verità è nel mezzo, come quasi sempre.

Mi limiterò agli aspetti turistici, naturalistici e climatici senza entrare in complesse (e noiose) questioni economiche e fiscali.

Iniziamo dal clima: da giugno a settembre Dubai dicono sia invivibile; ci sono spesso oltre 50 gradi, e pare che fino alle 16,00 non vi sia nessuno in giro. Invece da fine Ottobre a Febbraio si ha un buon clima specialmente per chi viene da posti freddi; attenzione, però, a non andare nel pieno del “loro” inverno: l’acqua del mare in tal caso può essere fredda.

Poi parliamo delle dimensioni: Dubai è immensa, circa 70 km di estensione; basti pensare che per andare da Dubai Marina a Downtown (cosa consueta essendo i due quartieri “in” della città)  ci vogliono 30 minuti di auto e questo in assenza di traffico dato che fortunatamente le strade sono enormi, anche a 6, 7 corsie. Ma attenzione a non “sgarrare”: le multe sono salatissime e li sono inflessibili, vanno pagate o non si esce o non si rientra nel paese.

L’edilizia: forse l’argomento più discusso. Vi è un numero infinito di grattacieli, tra cui quello nettamente più alto del Mondo (il “Burj Khalifa“, 828 metri di altezza); sono un simbolo di modernità o sono contro natura, deturpano l’ambiente?questione di gusti evidentemente.

Da parte mia posso dire che il Burj Khalifa è meraviglioso, specialmente durante il suo “show” (la sera si illumina di ogni tipo di colore immaginabile per qualche minuto prima dell’inizio dello “spettacolo delle fontane”); da non perdere!

Molto bello anche il menzionato “spettacolo delle fontane” anche il “successo” dello stesso dipende dalla “colonna sonora”.

Così come da vedere assolutamente anche il “Burj Al Arab“, la famosa “vela”, forse il vero simbolo di Dubai.

Troppo turistico, invece, “Palm Jumeirah” e l’Atlantis, anche se molto comodo per le famiglie.

Tantissimi gli hotel di altissimo livello presenti, dal Movenpick, l’Hilton, il Ritz – Carlton e lo spettacolare The Address (meravigliosa la piscina) a Dubai Marina al Kempinski vicino allo “Ski Dubai” dal Four Season nel DIFC allo Hyatt oltre Downtown senza dimenticare lo Jumeirah Beach Hotel e i menzionati Burj Al Arab, The Palm, l’Atlantis e Burj Khalifa (dove vi è l’Armani Hotel). E tanti altri.

Una dritta: sui “soliti” siti (Airbnb, Homeaway, etc) si trovano a prezzi accessibili (150-200 euro a notte) splendidi appartamenti anche di oltre 100 mq e di due – tre stanze (c.d. “studios“) perfetti per famiglie numerose e per chi vuole privacy. Che zona scegliere?o in uno dei confortevoli (piscina, campi da tennis, portiere, parcheggio sotterraneo, etc) grattacieli a Dubai Marina e a Downtown o in piccoli residence direttamente sulla spiaggia di Jumeirah. Dipende dai gusti.

Il mare: obiettivamente non è male, “quasi” azzurro, e la spiaggia è “quasi” bianca, in pratica si è in una dimensione “quasi” caraibica. Ma è senza orizzonti, senza baie, senza nessuna variante. Una lunghissima distesa di sabbia e mare infinito davanti a sé, e spesso un pò mosso proprio per l’assenza di insenature. Va detto inoltre che così come può essere freddo d’inverno, nelle altre stagioni e soprattutto a luglio e agosto è incandescente, non si ha alcun refrigerio a stare in acqua. Non entusiasmanti le spiagge di Dubai Marina forse a causa degli “inquietanti” grattacieli alle spalle e soprattutto dei tanti e continui cantieri presenti; molto meglio andare a mare a “Jumeirah beach” ed in particolare a “Kite Beach” dove sembra veramente di stare in vacanza.

Il Deserto: l’unica vera perla di Dubai ed è molto ironica la cosa. Hanno costruito qualunque cosa, dalla pista di sci al più grande centro commerciale al mondo (Dubai Mall), dal Burj Khalifa alle isole artificiali e la parte più affascinante quale è?quella che hanno sempre avuto, il Deserto. Subito fuori Dubai, si estende a perdita d’occhio, in pratica fino all’Oman ed è sede degli immancabili pacchetti proposti dalle agenzie di viaggio che propinano a costi spesso esorbitanti giri anzi :sali – scendi” tra le dune desertiche a bordo di immensi fuoristrada a cui vengono prima sgonfiate le ruote. Non male ma la vera chicca – ed è per pochi fortunati – è di andare con gente del posto a bordo di “dune buggy” modificate e guidate con grandissima maestria e su percorsi ignoti ai più dai fanatici ed esperti driver locali. Un’esperienza meravigliosa anche se pericolosa dato che si raggiungono anche i 100 km orari e spesso si superano dune altissime senza sapere chi arriva dall’altro lato. Adrelina pura.

I ristoranti: tantissimi ma a mio parere non dello stesso livello degli hotel. Si consigliano a pranzo per un spuntino veloce:

Per cena:

Il giudizio finale?difficile da dire, ma mi sento senza dubbio di affermare che una volta nella vita bisogna andarci. Per capire.

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