Villasimius

Villasimius e dintorni, a detta degli stessi sardi, è questa, forse, la zona più bella, più autentica dell’isola sarda, insieme alla selvaggia Ogliastra. Sicuramente molto diversa dalla Costa Smeralda. Le spiagge, pezzo forte di Villasimius, sono infinite e per tutti i gusti, difficile trovare di meglio nel Mar Mediterraneo. La prima cosa da fare è dotarsi di maschera e pinne, in tutte lo snorkeling merita. Proviamo a ipotizzare una Top Ten (a mio parere superiore alla Top Ten della Costa Smeralda), ardua impresa:

  1. Cala Caterina. Poche centinaia di metri dopo il porto turistico si trova un piccolo gioiello, sede dell’omonimo Hotel (bello ma molto deludente il ristorante). Una chicca: dal belvedere che domina la baia si assiste ad un tramonto unico. Esclusiva e Vip.
  2. Timi Ama e Porto Giunco. Insieme a Simius, le più turistiche (ed affollate) ma dai colori veramente straordinari sia della sabbia (bianca e soffice come borotalco) che del mare (azzurro caraibico); la piu particolare è Timi Ama (molto piccola e delimitata da scogliere ad entrambi i lati). Alle spalle di Porto Giunco (vi è un bellissimo stabilimento dove c’è anche un baby park e dove si consiglia di fare anche l’aperitivo) c’è lo stagno di Notteri, rinomato per la presenza di fenicotteri rosa. Tra il Timi Ama e Porto Giunco (fare snorkeling intorno alla scogliera che le separa) si trova uno stabilimento molto carino – Club Delfino – in cui “rifugiarsi” in caso di folla sul tratto di spiaggia libera. Fuori stagione.
  3. Porto Sa Ruxi. La prima che si incontra venendo da Cagliari – 15 minuti dal centro – composta da 3 piccole spiagge, di cui la centrale la più grande. Si preferisce quella alla sinistra per la presenza di un paio di angoli dove rifugiarsi in caso di folla. Ad accesso limitato come Punta Molentis. Bellissima.
  4. Piscadeddus. Sabbia bianca e soffice, vi si arriva dopo un breve ma accidentato percorso. Adatta ai piu giovani. Chicca.
  5. Cava Usai. Si trova in uno straordinario contesto, avendo sulla sinistra la ex – cava di granito e a destra Capo Carbonara e l’isola dei Cavoli. Adatta agli amanti dello snorkeling (spettacolare il tratto sulla destra che va fino a Cala Burroni) ed a chi cerca tranquillità, non è il top per le famiglie con bimbi piccoli. C’è di solito anche un punto di ristoro, un camioncino rosticceria polleria (“Il girasole”). Contatto con la natura.
  6. Punta Molentis. Forse la più bella di tutte ma, anche per questo, quasi sempre incredibilmente affollata e quindi invivibile per chi cerca tranquillità e pace. Alla destra di Punta Molentis, si trova una spiaggia opposta alla prima ma molto bella per coloro che preferiscono spiagge rocciose e selvagge: Riu Trottu. Ad accesso limitato. Il Top fuori stagione.
  7. Simius. Almeno 5 stabilimenti, tra cui l’immenso Tanka e piena di venditori ambulanti ma incredibilmente bella in certe condizioni (con un leggero maestrale). Turistica.
  8. Cala Burroni. Si trova subito dopo Cava Usai ed è infatti la sorella minore. Per gli amanti dello snorkeling, bellissimo il tratto fino a Capo Carbonara. Alternativa.
  9. Porto Luna – Is Traias. Piccola e molto bella, alle due estremità, per la presenza di rocce, si creano due straordinarie piscine naturali. Dalla parte destra si accede, superando una piccola collina, alla spiaggia di Simius. Unico neo: succede talvolta che la baia è invasa dalle alghe ma la corrente può ripulire tutto nel giro di poche ore. Poco affollata.
  10. Campus. Sul lato sinistro, tramite un percorso sterrato di 5-10 minuti, vi è una parte di spiaggia libera di solito con poca gente. Bellissima ed adatta a tutti. Finezza.

Vanno comunque citate anche “Fortezza Vecchia” e la spiaggia del Riso (v. video), che, pur essendo ai lati del posto turistico, sono molto belle e l’ideale dove rifugiarsi in caso di mare mosso, e la spiaggia di Campulongu (bella ma super attrezzata e quindi affollatissima). Per gli amanti della solitudine si consiglia il tramonto dalla scogliera che separa la spiaggia del Riso e Campulongu.

Due spiagge fuori classifica perché a Castiadas (20 minuti di auto) sono Cala Sinzias (lunghissima e molto bella; molto carino e dotato anche di una zona giochi per bimbi il Lido Tamatete, all’estrema destra della spiaggia) e soprattutto Cala Pira.

Qualche informazione sul paese di Villasimius: senza particolari pretese, è comunque dotato di alcuni ottimi negozi alimentari. Si segnalano, in particolare, le pescherie (eccezionale quella a Via Marconi), la gelateria Chiccheria e un paio di panifici. Purtroppo un pò deludenti e molto cari per quello che offrono la maggior parte dei ristoranti ed alcuni bar.

Una considerazione su dove dormire: tante le possibilità (ville isolate o a schiera, sul mare o a metà strada tra la spiaggia e il paese, resort come il Pullman Timi Ama o come il Tanka, splendidi hotel come il Cala Caterina, addirittura un Valtur – a Capo Boi -, “normali” hotel, camping, etc), la scelta andrà indirizzata sulla base di preferenze individuali. Forse la zona più bella (e con le ville più esclusive) è quella di Cala Caterina; molto belle anche le ville tra la spiaggia di Campulongu e la spiaggia del Riso, a pochi metri dal mare e con discesa privata. Infine, vista la grande quantità di spiagge da vedere, si ritiene necessaria l’auto, a meno che non si desideri una vacanza di “immobilità” nella struttura (e nella relativa spiaggia) scelta.

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