Sua Maestà La Pizza, Napoli

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Non si è Campioni del Mondo per caso.

E, infatti, Vincenzo Varlese nella sua nuova pizzeria aperta a Via Manzoni (nr. 83-85) dimostra tutto il suo valore e la sua passione per la Pizza; in tal senso, il nome del ristorante è emblematico: Sua Maestà La Pizza.

Va anche detto che la sua pizza è particolare, “gourmet” appunto. Senza troppi giri di parole, un affezionato di Michele ai Tribunali e delle sue uniche pizze (Margherita e Marinara) storcerebbe il naso davanti a tante varianti. Ma è la moda di oggi.

Il locale è carino, con una sala a piano terra, un’altra nel soppalco e vari tavoli fuori. Molto pulito e luminoso.

Sono sette gli impasti (integrale, canapa sativa, senza glutine, multicereali, carbone vegetale, grano saraceno, kamut integrale, kamut bianco), le farine sono di tipo 1 (macinate a pietra con mulino di inizio ‘900), le materie prime ottime (pomodorini del piennolo del Vesuvio, capperi di Salina, burrata pugliese, alici di Cetara, etc), la lievitazione naturale si ottiene dalle 48 alle 120 ore, e i risultati si vedono visto che la pizza è leggerissima ed è – a mio parere – al di là di chiacchiere, folklore e mode varie, il requisito più importante.

Ci siamo affidati a Vincenzo che ci ha proposto una sorta di degustazione, sei pizze per l’esattezza, in quest’ordine:

  • Filetto di pomodoro San Marzano DOP, mozzarella di bufala, basilico, olio EVO e parmigiano (cioè la classica Margherita, detta anche “Miracolo di San Gennaro”)
  • Mousse di finocchio biologico, mozzarella di bufala, pancetta di maialino nero, noci di Sorrento, carciofo bianco croccante (“Mondiale”)
  • Mozzarella di bufala, pesto di pistacchio, granella di pistacchi del Bronte, mortadella del Salumificio Cillo
  • Mozzarella di bufala, pomodorino giallo Già – Giù del Vesuvio, alici di Cetara, rucola, sesamo tostato, semi di papavero e grattugiata di sfusato amalfitano
  • Mozzarella di bufala, crema di asparagi, noci di Sorrento, zola e speck
  • Pancetta di Cillo, provola di Agerola, friarelli km 0

Tutte molto buone e con un impasto fantastico.

Come desserts, anche in questo caso, il ciclonico Vincenzo ha dato il meglio, facendoci gustare vari dolci in una sorta di degustazione; tra questi, spicca la classica cassata napoletana.

Da bere varie birre artigianali

Prezzi medi.

 

 

 

 

 

 

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Nobody is world’s champion by chance.

And, in fact Vincenzo Varlese in his new pizzeria in via Manzoni demonstrates all his worth and passion for pizza; in this way the restaurant’s name is emblematic: Sua Maestà La Pizza.

I have to say also that his pizza is particular, “gourmet”. Without too many words one that loves Michele ai Tribunali anf his only two pizza (Margherita and Marinara) turn up the nose in front of two many variations. But it’s the trend.

The place is nice, with a room on the ground floor, another in the mezzanine and some tables outdoor.Very clean and bright.

The dough are seven (whole, hemp, gluten free, multi cereal, vegetable charcoal, saracen  buckwheat, whole kamut, white kamut) the flours are kind 1 (stone grinded  with a mill from the beginnning of ‘900) the raw materials very good, (Vesuvio tomatoes, Salina capers, Puglia burrata, Cetara anchovies, etc..) The natural rising came from the 48 to 120 hours, and, because of this, pizza is very light and, it is, according to me, beyond tradition and different trends, the main requisite.

We entrusted in Vincenzo who proposed us a sort of tasting, six pizzas, in this order:

  • San Marzano DOP tomatoes, buffalo mozzarella, basil, extra virgin olive oil, and parmesan cheesse (that is the classical Margherita, also named “Miracolo di San Gennaro”)
  • Biologic fennel mousse, buffalo mozzarella, black piglet bacon, Sorrento nuts, crispy white artichocke (great)
  • Buffalo mozzarella, pistachio nut pesto, Cillo delicatessen mortadella
  • Buffalo Mozzarella, Vesuvio yellow tomatoes, Cetara anchovies, rucola, toasted sesame and “sfusato amalfitano” grated.
  • Buffalo Mozzarella, asparagus cream, Sorrento nuts, zola and speck
  • Cillo bacon, Agerola provola, friarelli km 0

All very good and with a fantastic dough.

For dessert also in this case, Vincenzo made his best, let us tasting different desserts; between these the classical neapolitan cassata.

 

To drink draft beers.

Average prices.

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