Scavi di Ercolano

Scavi di Ercolano, Napoli

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Nel 79 d.c. uno degli eventi più spaventosi della nostra storia seppellì un rinomato centro di villeggiatura dell’impero romano, Hercolaneum.

Dal Vesuvio, fino a quel momento una montagna innocua ed amica, si scatenò l’inferno e piovvero sull’odierna Ercolano (ma anche su Pompei ed altre località vicine) ceneri e lapilli che, insieme al fango, sommersero tutto. Il fango, solidificandosi, creo’ uno strato di tufo di quasi 15 metri, e fu proprio grazie al tufo che i resti di quella meravigliosa località sono arrivati quasi intatti ai giorni nostri. E tutto questo è straordinario.

Ma ancora più straordinario e’ il racconto dell’eruzione del Vesuvio fatta da Plinio il Giovane. Si trovava a Miseno e da lì poté vedere tutta la devastazione causata dall’eruzione e poté esclamare:”nell’oscurità si udivano i pianti delle donne, i lamenti dei bambini e il clamore degli uomini…. Alcuni chiedevano aiuto. Altri invocavano la morte…Ma i più pensavano di essere stati abbandonati dagli Dei…e che l’universo fosse sprofondato nel buio eterno

Gli scavi oggi sono tenuti molto bene, soprattutto per merito di un mecenate: David W. Packard, figlio del cofondatore del colosso dell’informatica Hp e presidente del Packard humanities institute, fondazione senza scopo di lucro con sede in California che contribuisce alla conservazione del patrimonio storico, archeologico e cinematografico.

Luoghi intatti ed immutati, basterebbe qualche costume d’epoca per renderli “vivi”; la Casa dello Scheletro, la Casa del Salone Nero, le taverne, le botteghe, la Terrazza di Marco Nonio Balbo, la Casa dei Cervi, il complesso termale in riva al mare, questi ultimi due luoghi quasi sempre chiusi ma in occasioni speciali aperti al pubblico. E quello che si vede e’ unico, difficile da raccontare, da’ l’esatta percezione di quello che successe, e questo soprattutto grazie ad un particolare presente nelle terme: la porta di accesso all’apodyterium. È’ completamente otturata, magma e gas solidificati hanno creato uno stupefacente “fermo immagine”, ancora oggi così reale che sembra sul punto di travolgere da un momento all’altro le terme stesse, esattamente come accadde in quell’indimenticabile momento.

E proprio in questo periodo c’è una di quelle “occasioni speciali” che consentono ai fortunati visitatori di vedere l’inspiegabile, l’inimmaginabile. L’8 luglio, infatti, vi è stata l’inaugurazione di una serie di visite notturne, accompagnate da una suggestiva performance teatrale, organizzate dalla Scabec: “Plinio il Giovane” racconterà con dovizia di particolari quegli ultimi tragici istanti. 19 repliche, costo 16 euro, durerà fino al 13 Settembre. Ne vale la pena.

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