Da Caliendo, Bacoli, foto immagine

Osteria da Caliendo, Bacoli

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Fama meritata, Franco Di Fraia ha creato un piccolo gioiellino.

Ci si trova a qualche centinaio di metri sul livello del mare, vicinissimi in linea d’aria al Castello di Baia e con una spettacolare vista mare.

La struttura – una ex stalla sapientemente ristrutturata – è in bianco e turchese, sembra di stare in qualche isola greca.

L’unica sala è molto piccola, sono solo 10 i tavoli (oltre a un paio di tavoli esterni) e questo rende complicato trovare posto. Occorre prenotare con un certo anticipo, si sconsiglia di andare senza prenotazione.

Vi è anche uno spazio esterno con sgabelli dove fare l’aperitivo.

La scelta di avere così pochi tavoli è veramente indovinata; Franco, con grande passione e serenità, si intrattiene a lungo con i clienti consigliando i piatti migliori e descrivendoli con dovizia di particolari.

Cucina rigorosamente di pesce, tutto fresco e proveniente esclusivamente dal Golfo di Napoli, specialmente da Procida.

Si consigliano vivamente i loro antipasti, tra i quali:

  1. Pesto di cozze, accompagnato da pane tostato,  forse il piatto cult di “Caliendo”.
  2. Un unico piatto con gambero “incatenato”, polipo all’insalata, riso basmati con verdure, sandwich al basilico con tartare di seppioline, sconcigli su fettina di limone, baccalà con insalata e pesce palamito scottato accompagnato da barbabietole.
  3. Spezzatino di seppie con peperoni e carciofi su letto di purea.
  4. Tempura di carote, zucchine, alici e calameretti.

Veramente ottimi e ben cucinati i primi; si consiglia la pasta con fagioli, cozze e totani e gli spaghetti ai ricci di mare.

Freschissimo il pesce: trancio di ricciola alla brace e pezzogna al forno.

Per concludere un notevole pranzo nulla di meglio di un dessert, ampia la scelta: provare la crema agli agrumi con fragoline, il semifreddo al torroncino con caremello e granella di nocciole e il cannolo al cioccolato.

Discreta la cantina, con una netta preferenza dei bianchi, campani e non. Adatto alle portate scelte il Sauvignon Doc Collio Ronco del Cero dell’azienda Venica.

Prezzi medi vista la location, la qualità delle materie prime e delle portate, tutte ben cucinate.

Un luogo dove ritornare periodicamente, magari in tarda primavera o d’estate mangiando cosi, se possibile, in uno dei pochi tavoli esterni.

 

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