Milano di Dario Cusani

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di Dario Cusani

Nato nel ’48, ho fatto sempre “scoppiare il 48”, ciuccio e ribelle a scuola, poi alla Nunziatella, sportivo spericolato (oltre 1.200 gare tra sci, golf, sci nautico e automobilismo a livello agonistico oltre a sport vari), laureato in economia, per 20 anni imprenditore nell’industria di famiglia e poi in proprio, a 38 anni lascio tutto per l’arte, nel 1994 creo la FOTOPITTURA, mia tecnica esclusiva. Oltre 50 mostre in quasi 30 anni.

Ecco la mia visione su Milano..

In questi due quadri si parla della seconda metà degli anni ’90, anni durissimi per Milano quando la città ha subito grandi lavori soprattutto nel rifacimento della stazione. Questa innovazione è stata un’impresa per tutti, milanesi, ma soprattutto avventori e turisti che, arrivati alla stazione si trovavano in un caos per prendere un taxi o il metrò. Ma così Milano si è avvicinata all’Europa e al progresso. Nel quadro “MILANO VICINO L’EUROPA il Pirellone, simbolo della modernità, si è inchinato al progresso mentre la stazione sembrava una landa del far west e il titolo del quadro è “FAR NORTH il prezzo del progresso”. Dopo è arrivato il futuro.

In questi altri due quadri a dominare la scena è il Duomo, simbolo di Milano; nella prima foto è “DUOMO IMPERANTE visto come un gigante che svetta in cielo ed è la MILANO DA BERE degli anni ’80 (epoca craxiana) mentre nell’altra il “DUOMO DOMATO è sceso a livello delle persone e sta quasi affondando ed è simbolo delle crisi storiche di Milano dai Borgia fino  a quella in corso.

I quattro quadri sono del 1996.

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