Casa del Nonno 13, Sant'Eustachio, entrata

Casa del Nonno 13, Sant’Eustachio di Mercato San Severino (Sa)

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Non si è “1 stella Michelin” per caso.

Ed infatti “Casa del Nonno 13” non sfugge a questo elementare assioma.

Si trova in un paesino molto piccolo e in assenza di navigatore satellitare non è per nulla facile arrivarci, anche a causa di una inesistente segnaletica.

La struttura è molto bella, affascinante; si tratta a tutti gli effetti di una cantina trasformata in un accogliente ristorante; si può cenare sia in uno dei due tavoli presenti all’ingresso davanti il camino sia nella sala inferiore.

Legno, pietra, tufo, elementi tipici di una cantina, sapientemente mixati con elementi moderni. Tutto molto piacevole.

Servizio eccellente, rapido, competente e professionale.

E veniamo al pezzo forte, alla grande qualità delle portate.

Si inizia con un antipasto della casa, una spuma di rape rosse con popcorn di maialino.

Poi si consigliano come antipasti, il “carpaccio di marchigiana del Sannio con insalata di erbette aromatiche e riduzione di rape rosse” e la “mozzarella in carrozza con maionese di alici di Cetara e crudite’ di puntarelle“.

Come primi gli “spaghettoni al pomodoro San Marzano” o i “ravioli ripieni di genovese d’agnello, fonduta di pecorino e cipolla rossa in agrodolce“.

Poi il piatto clou, la strepitosa “guancia di maialino nero casertano con spuma di patate e piselli in varie consistenze“. Incredibilmente saporita e delicata.

Per dessert, o il “sorbetto di mela annurca” o il “cono di sfogliatella riccia napoletana ripieno di ricotta di bufala mantecata con salsa di pere e polvere di liquirizia nera“.

Si conclude con la piccola pasticceria offerta dalla casa.

Ottima la cantina, meritevole peraltro di una visita guidata con il maitre.

Uno dei ristoranti migliori dell’intera regione. Un’esperienza culinaria da non perdere.

 

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