Capri

È senza dubbio l’isola anzi il posto a cui sono più legato. Non ci sono parole per descrivere la bellezza, il fascino di Capri.

Anni fa era ancora più affascinante a mio parere poi il turismo ha avuto ma meglio;oggi sono rimaste ben poche di quelle tante piccole attività che hanno contribuito a rendere Capri leggendaria.

Solo la gelateria Buonocore ha resistito – per ora – all’assalto delle griffes, oltre la mitica “piazzetta” si intende che resterà immutata e immutabile in eterno.

Ridurre Capri in un solo articolo è folle, non ci provo nemmeno.

Mi limiterò a suggerire come passarvi una giornata per chi non ha tempo e possibilità per restarvi almeno una notte.

Vi si arriva con aliscafi o traghetti che partono dal molo Beverello di Napoli.

Sin dall’arrivo ci si rende conto di quanto sia bella Capri, se si potesse si fermerebbe l’aliscafo a pochi metri dall’entrata nel porto per riempirsi gli occhi di Capri.

Una volta scesi ci si trova di fronte il primo dilemma: prendere uno dei leggendari taxi capresi o la altrettanto famosa funicolare. Ovviamente decisiva nella scelta è cosa si vuole risparmiare, se tempo o soldi.

Seconda inevitabile tappa è la “piazzetta”, minuscola ma piena di tutto ciò che occorre per passarci ore: 3-4 bar con molteplici tavolini esterni, un’edicola, un campanile, e una scalinata che conduce alla chiesa di Capri, lo scenario perfetto per un matrimonio indimenticabile.

Dopo si ha un’altra scelta, se andare verso via delle botteghe o verso via camerelle; suggerisco la prima soluzione per poi prendere la prima traversa sulla dx che porta costeggiando l’hotel La Palma davanti il night-club caprese per eccellenza: Anema e Core. Ma ne parleremo in un’altra occasione.

Ci si trova quindi davanti lo storico Quisisana e dopo aver ammirato i colori e le tipiche fantasie capresi dei costumi e delle polo del negozio alla sua dx (Russo), per chi vuole concedersi una pausa “lussuosa” niente di meglio di un cocktail al quisi-bar.

Dopo la doverosa pausa, ci si dirige deciso verso la via – a mio modesto avviso – più bella di Capri: via Tragara. Si resterà stupefatti davanti la bellezza di ville, terrazzi, hotel e ristoranti li presenti, specie alla destra, dove, verso metà di Via Tragara, si manifesta un panorama unico: si erge, infatti, in tutto il suo splendore Marina Piccola. Il punto ovviamente migliore dove ammirare la Baia di Marina Piccola è alla fine, subito dopo il mitico chioschetto della sig.ra….

Da lì dopo una lunga pausa, necessaria sia per ammirare il panorama che per recuperare energie, si inizia la discesa verso il mare.

Li, altra scelta, o Luigi ai Faraglioni o la Fontelina; per i giovani si consiglia il primo per chi è disposto a spendere di più stando al top senza dubbio il secondo.

In entrambi i casi il bagno sarà bellissimo; caratteristico, infatti, di Capri sono gli stabilimenti e gli accessi al mare in generale. Spiaggia non esiste in pratica, tranne a Marina Grande, e da quasi qualunque punto ci si tuffa ci si trova subito in mare aperto. L’acqua è quindi quasi sempre molto limpida e pulita.

Per chi ha scelto la Fontelina, dopo essersi crogiolati al sole sui tipici materassini, imperdibile è il pranzo, ovviamente a base di pesce. Certo, non sarà economico ma ne vale senza dubbio la pena.

Dopo un sontuoso pranzo, o ci si rilassa al proprio materassino o si affronta il ritorno; in tal senso, due possibilità: o il “barchino” che porta a Marina Piccola e da lì tramite il pullman o un taxi si va verso la piazzetta o per i più audaci si affronta la salita che sarà molto ma molto più faticosa ovviamente rispetto all’andata.

Tappa finale: specialmente se non ci si è fermati all’andata, doveroso un caffè o un te freddo in piazzetta prima di dirigersi (tramite taxi o funicolare) malinconici verso il porto.

Infine un consiglio: Capri è sempre un luogo magico ma lo è ancor di più se si ha la fortuna e la possibilità di scegliere quando andare. A Maggio o metà Settembre magari durante la settimana si rischia sul serio di sentirsi in Paradiso…

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