Gabriele Romano, intervista col Corriere del Mezzogiorno

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«Che supplizio tornare dall’estero

e bloccarsi nel traffico di via Marina»

Gabriele Romano, curatore di mytravelblog: «Paragonare Napoli ad altre città dopo un viaggio è un po’ inevitabile»

Gabriele RomanoDi Gabriele Romano

Essere blogger a Napoli, puntata 77. É la volta di Gabriele Romano, curatore di mytravelblog.it

Da quando è online?
«Febbraio 2014, scrivo dei miei viaggi durante i quali sono maniacale nella ricerca delle strutture dove dormire e dove mangiare e quindi le indico nei post, suggerendo però ai lettori anche i “trucchi del mestiere” per trovare ottime offerte. Ho un progetto collegato al blog, fare il giro del Mondo aggiornando in tempo reale i miei lettori di ogni spostamento».

È l’era del turismo di massa. Mai tanta gente s’è mossa da un continente all’altro, visto anche l’entrata in circuito di russi e cinesi. Si è un po’ persa la poesia del viaggio?
«Assolutamente. Le spiagge superaffollate, i menu turistici, i bazar pieni di souvenir kitsch fanno rimpiangere gli scenari vissuti dai viaggiatori di un tempo. Personalmente, cerco di andare controcorrente, sia nella scelta del periodo in cui viaggiare sia anche nella scelta dei luoghi in cui dormire o mangiare e delle attrazioni da visitare. Per quanto riguarda i “nuovi turisti”, cui si fa cenno nella domanda, in questo momento storico credo che l’Italia in particolare ne abbia un gran bisogno e quindi, che ben vengano e che vengano ben accolti. Detto questo oserei definirli turisti “di quantità”, ma non di “qualità”…».

Guide dettagliatissime e soprattutto app ci anticipano tutto ciò che vedremo in posti nuovi. Pro e contro.
«“Studiare” già da casa è certamente molto importante ai fini della riuscita di un viaggio. Tra l’altro, si hanno sempre meno giorni a disposizione per stare fuori e quindi è bene farsi preventivamente un’idea di ciò che si intende visitare, facendo le opportune considerazioni e scremature servendosi di guide, internet ed App. Ma i colori, le dimensioni reali, per non parlare dei suoni e degli odori rendono ciascun posto un posto “unico” e ci trasmettono sensazioni che solo recandoci di persona possiamo provare e custodire nei nostri ricordi».

L’architetto Cesare Cascella ha raggiunto in bici Amsterdam la scorsa estate per esportare i friarelli vesuviani contro l’invasione di patatine. Come giudichi questa tipologia di viaggio?
«Abbasso la patatina e W il “friariello” per la genuinità del prodotto, l’originalità dell’idea e la semplicità del mezzo scelto».

Sei di quelli che una volta tornato a Napoli fa i paragoni coi meravigliosi e civilissimi luoghi visitati?
«È inevitabile. Basti pensare all’entrata in città dall’autostrada, via Marina è allucinante, dopo 30 secondi già si sono persi i benefici del viaggio. Per me è un grande dolore e una profonda amarezza vedere la mia città così ridotta. Nel mondo occidentale forse Napoli è la città peggio valorizzata. Pensa, per esempio, che ad Amburgo sono riusciti a far diventare il loro porto commerciale un’attrazione turistica; noi ne siamo strapieni di attrazioni turistiche “naturali” e non riusciamo a valorizzarne nessuna, anzi molte le portiamo al degrado».

San Pietroburgo

San Pietroburgo

Una dritta per le seguenti città.

San Pietroburgo. Regale. La Prospettiva Nevskij, maestosa ed infinita, mi ricorda gli Champs – Élysées di Parigi o la Unter den Linden di Berlino, l’Hermitage – ed il Palazzo d’Inverno che lo contiene – oppure la Chiesa del Salvatore sono da ammirare guardandole per ore in silenzio. Lati negativi: lo shopping non è conveniente (io fui costretto a farlo perché Alitalia smarrì il mio bagaglio), si può trovare anche d’estate un clima impossibile (a metà agosto c’erano 10 gradi) e quando vi andai io non trovai molta cordialità tra le gente del posto.
Copenaghen. Mai stato. È una delle mie prossime mete.
Roma. Insieme a Parigi e Venezia, è una delle città più belle al mondo, potrei passeggiare per ore e incontrare nel mio passaggio una serie infinita di monumenti e palazzi meravigliosi. I lati negativi: 1) è immensa e quindi andare da un posto all’altro può essere faticoso e 2) conseguenza naturale della sua bellezza, ci sono troppi turisti.
Palermo. Affascinante ma molto decadente. Ed anche sporca. Il cibo è forse la cosa migliore. Uno spuntino alla Antica Focacceria San Francesco è un momento indimenticabile. Brutta la periferia. Divertente una visita al mercato di Ballarò. Molto bella la spiaggia ed il mare a Mondello e straordinaria la vista da Monreale (da non perdere il Duomo).
L’Avana. La città vecchia è, pur turistica, piena di angoli e strutture affascinanti. Bersi un mojito alla Bodeguita del Medio, come faceva Hemingway, mi fece sentire parte della storia (“Mi mojito en la Bodeguita y mi Daiquiri en la Floridita”). Il resto della città è un po’ inquietante ed anche un tantino pericoloso. Suggerisco il pernottamento o almeno una visita all’Hotel National – ci sono passati Winston Churchill e tanti altri illustri personaggi – e poi una passeggiata sul Malecon (il lungomare).

Uno due aggettivi per i seguenti nomi:
Sabina Guzzanti.
«Geniale, schierata».
Pina Picierno.
«Furba, ancora immatura».
Josè Maria Callejon.
«Instancabile, efficace».
Alessandra Clemente.
«Non la conosco».

I migliori 3 blog della rete.
«Mi piacciono quelli del Corriere della sera ed ogni tanto do un’occhiata ai blog di viaggio, anche se preferisco “studiarmi il viaggio” da solo o al massimo prendendo spunto dalle migliori riviste specializzate (“Dove”, “Lonely Planet”, etc.) e dai migliori siti (per esempio, “Tripadvisor” che, pur discusso e discutibile, se usato con attenzione può dare ottimi suggerimenti)».

Nome, età, di dove sei, cani gatti animali domestici, cosa leggi e cosa guardi in tv, sul web e al cinema.
«Gabriele, 42 anni, di Napoli, ho avuto fino a 10 anni fa un pastore tedesco di nome Clint, che purtroppo trattavo molto male, leggo tantissimo, almeno una decina di libri all’anno, anche se sto leggendo sempre di meno causa il ridotto tempo a disposizione (a caso, “Hanno tutti ragione” di Sorrentino, “Un altro giro di giostra” di Terzani. i reportage di Kapuściński, “Una moglie a Gerusalemme” di Naomi Ragen e tanti altri). Film? Quelli sul Vietnam, “Jfk”, “C’era una volta in America”,“Quei bravi ragazzi”, la saga del “Padrino”, “Argo”, “Valzer con Bashir”. La Tv la guardo pochissimo (“Report” è il mio preferito, ma anche “La storia siamo noi”)».

Che lavoro fai?
«Commercialista, dal 1997, con grande impegno e spero con buoni risultati».

Studi.
«Liceo classico Umberto I”, poi mi sono laureato in Economia e Commercio della Federico II, infine ho superato l’esame di Stato per l’abilitazione alla professione di Dottore Commercialista. Ah, dimenticavo, ho anche superato l’esame per diventare “promotore finanziario”, professione mai esercitata però».

Tiziano Terzani

Tiziano Terzani

L’artista che maggiormente ti ha influenzato?
«Sicuramente Tiziano Terzani».

L’aforisma che citi più spesso?
«“L’importante è leggere” di Pennac ma anche “ama e fa ciò che vuoi” di Sant’Agostino».

Cosa significa essere blogger a Napoli?
«Oltre che dare informazioni (e dritte) di tutti i posti che ho visitato – o almeno di quelli che ritengo i più suggestivi – a tutti quelli che mi seguono (napoletani o non), il mio “cuore napoletano” mi spinge a fare conoscere ai turisti le infinite ed impareggiabili bellezze della mia città. Per il resto o si è blogger a Napoli o a NY è uguale; il computer e il web azzerano le differenze».

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«What a torture to be back from abroad and be stucked in via Marina traffic jam»

Gabriele Romano, curator of mytravelblog:

«To compare Naples to other cities after a journey is a bit unavoidable »

Gabriele Romanoby Gabriele Romano

To be blogger in Naples, 77th episode. This time is Gabriele Romano’ turn, mytravelblog.it administrator

Since when are you on line?

«February 2014, I write about my travels, I’m a maniac in search for structures to sleep and eat, so I suggest them in the posts, suggesting though, also some “tricks” to find good offerings. I have a project connected to the blog, to make the world’s tour updating my readers real time with every movement.

It is mass tourism era. Never before so many people moved from one continent to another, with the entrance of Russian and Chinese in the circuit. People lose the travel’s poetry?

«Absolutely. The over crowded beach, the touristic menus, the bazars full of kitsch souvenirs make me regret all the scenery lived by old times travelers. I try to go against the tide both in the period to leave and in the choose of the place to sleep and to eat but also for the attractions to vist.

Concerning the “new tourists”, whom you refers to in the question, in this historical moment I think Italy needs it and so they have to be welcomed. I dare define them “quantity” and no “quality” tourists.

Very detailed guides and especially apps anticipate al that we will see in new places. Pro and against.

«“Studying” at home is of course a great advantage for a journey’s success. What’s more we always have less days to travel, so it’s good to make a previously idea of what to visit, making the right considerations using guides, internet and the Apps. But the colors, the real dimensions, even the sounds, the smells that make a place “unique” and transmit us sensations that can be felt only when you go there and save in our memories.

The architect Cesare Cascella went to Amsterdam by bicycle last summer to bring the “vesuvian friarielli” against the frenc fries invasion. How do you judge this kind of journey?

«Down with french fries and W the “friariello”, for the product’s genuinity, the idea’s originality, and the semplicity of the chosen transportation”.

Are you like those once returned to Naples compare it with the wonderful and civilized visited places?

« It is unavoidable. Only think about the freeway’s city entrance , via Marinaa is incredible, after 30 seconds you already lost the travel’s benefits. For me to see my city so reduced it is a big pain and a deep bitterness. It is unavoidable

Maybe Naples is the Wester world less enhanced city.

For example in Amburg they make the commercial port a touristic attraction; we are full of “naturals” touristic attractions and we don’t know how to enhance them bringing most of them to degradation.

San Pietroburgo

San Pietroburgo

A tip for the following cities:

  • Petersburg. Regal. The Perspective Nevskij, majestic and infinite, remembers me of Paris Champs– Élysées or the Berlin Unter den Linden the Hermitage and its winter palace or the Saviour’s church are to admire staring them in silence for hours. Negative sides: shopping is not cheap (I had to do it since Alitalia lose my luggage). Even in summer could be very cold (in August it was 10 degrees) and the people is not very kind.
  • Copenaghen. Never been, it is one my next destinations
  • Rome. Together with Paris and Venice is one of the world’s most beautiful cities. I could walk for hours and see many wonderful buildings and monuments. Negative sides: 1) it is huge and so to move from a place to another could be hard, 2) there are too many tourists, as its beauty’s natural consequence.
  • Palermo. Fascinating but very decadent. It is also dirty. Maybe food is the best thing. A snack at the “Antica Focacceria San Francesco” is an unforgettable moment. Very fun a visit to Ballarò market. Very beautiful the sea and beach in Mondello and the wonderful view from Monreale. Not to miss the Dome.
  • L’Avana. The old city is touristic, full of fascinating strucutres. To drink a mojito at the Bodeguita del Medio, as Hemingway did, made me feel part of the history (“Mi mojito en la Bodeguita y mi Daiquiri en la Floridita”). The rest of the city is haunting and a bit dangerous. I suggest to sleep or at least a visit at Hotel National – Winston Churchill and many other famous people have been there-and then a walk on the Malecon (the waterfront)

One or two adjectives for the following names:

Sabina Guzzanti.

«Genial, lined up».

Pina Picierno.

«Smart, still immature».

Josè Maria Callejon.

«tireless, efficient».

Alessandra Clemente.

«I don’t know her».

The best internet’s 3 blogs.

«I like the Corriere della sera ones and once in a while I give a lokk to travel’s blogs, even if I prefer to study the travel on my own or taking the cue from the best magazines (“Dove”, “Lonely Planet”, etc.) and from the best web sites (for example, “Tripadvisor” very discussed buti t can give very good suggestions if used with attention.

Name, age, where you came from, pets, what you read and whatch in TV, on the web at the movie.

«Gabriele, 42 years old anni, from Naples, I used to have a dog name Clint, that I treated very bad.I read a lot, at least ten books a year, even if I’m reading always less because of the reduced time. ( “Hanno tutti ragione” by Sorrentino, “Un altro giro di giostra” by Terzani. Kapuściński’s reportages, “Una moglie a Gerusalemme” by Naomi Ragen and many others). Movie? Those about Vietnam, “Jfk”, “C’era una volta in America”,“Quei bravi ragazzi”, la saga del “Padrino”, “Argo”, “Valzer con Bashir”. I watch few TV (“Report” is my favourite, but also “La storia siamo noi”)».

What’s your job?

«Accountant since 1997, with big commitment and I hope with good results ».

Studies.

«secondary school focusing on humanities”, then I graduated in Economics at Federico II University, and I passed the exam to become accountant. Ah, I almost forgot, I pass the exam to become financial promoter, but I’ve never practiced it.

Tiziano Terzani

Tiziano Terzani

The artist that most influenced you?

«Tiziano Terzani for sure».

The aphorism you usually mention?

«“The important is reading by Pennac but also  “love and do what you want” by Sant’Agostino».

What is the meaning of being blogger?

«Besides giving information (and tips) about all the places I’ve visited – or t lest about those I think more suggestive – to all those follow me (neapolitans and not), “my neapolitan heart make me know my city’s beauties to the tourists. For the rest being a blogger in Naples or in NY is the same, web and computer nullify the differences.

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