The Marlton, New York City

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Fascino e storia, questo è quello che si respira non appena si varca la soglia della porta di ingresso del “The Marlton Hotel“, un tre stelle che merita molto più di tantissimi hotel a quattro e cinque stelle.

Non a caso ci sono passati innumerevoli attori e scrittori, Jack Kerouac su tutti che ci ha addirittura vissuto negli anni ’50 scrivendo due romanzi (“Sotterranei” e “Tristessa“).

Ad aggiungere fascino ad un Hotel già di per sé di gran classe, è il quartiere dove si trova, il Greenwich Village, a mio parere il quartiere più “cool” di tutta Manhattan. Il Marlton si trova, infatti, a poche centinaia di metri dal “cuore” del Greenwich, la splendida Washington Square, viavai di artisti e musicisti di strada e studenti universitari (la NYU è nei paraggi).

L’Hotel, in apparenza piccolo specie se confrontato con i colossi a quattro e cinque stelle presenti nella “Grande Mela”, ha in realtà sette piani.

Al piano terra si trova la lobby, composta sia dalla “reception” che soprattutto da un unico grande ambiente dove gli ospiti dell’Hotel si rilassano con una buona tazza di tè davanti un accogliente camino; oltre il quale si trova il bar – ristorante (“Margaux“) che ha anche una (splendida) sala esterna dove di solito ogni mattina viene servita la colazione. Peraltro nel tardo pomeriggio e per tutta la serata, la lobby si riempie anche di giovani newyorchesi non ospiti dell’Hotel.

Le stanze sono quasi tutte piccole tranne la queen deluxe e la suite. Ma sono molto curate ed accoglienti, molto silenziose e molto comodo il materasso.

Un particolare che rende l’idea su cosa sia il Marlton e su quanto si entri, una volta varcata la soglia, in una dimensione di relax unica: il breakfast viene servito dalle 7 alle 12!

Non è per nulla economico, così come tutti gli hotel di Manhattan ma sul sito, con un pò di fortuna, ogni tanto appaiono incredibili offerte (daily rate) da non lasciarsi sfuggire.

Un luogo magico e affascinante.

 

 

 

 

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Charme and history, it’s what you breathe entering the door of  “The Marlton Hotel“, a three stars that deserves much more than a four or five stars hotel.

Not by chance many actors and writers have been there, Jack Kerouac, that lived here in the 50’s writing two books  (“Sotterranei” and “Tristessa“).

To add more charme to  an already very fascinating hotel, is Greenwich Village, according to me the coolest neighbor  of Manhattan.

The Marlton is very close to the heart of Greenwich, the wonderful Washington Square, coming and going of artists, streets musicians and university students (the NYU is nearby)

The Hotel, apparently small, especially if compared with the big four or five ones in “The big apple” has actually seven floors.

On ground floor there is the lobby, with the reception and a big room where the hotel guests relax themselves with a good cup of tea in front of the fireplace; beyond which there is the restaurant-bar (“Margaux“) that also have a  beautiful outdoor room where in the morning breakfast is served. During late afternoon and for the evening the lobby is crowded by NYC young people, not hotel guests.

Rooms are almost all small except  queen deluxe and the suite. But are very neat and welcoming, very silent and the mattress is very comfortable.

A particular that explains what Marlton is and its idea of relax once you enter in it: the breakfast is served by 7am to 12pm!

 

 

 

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