Istanbul

mappaBellissima e a tratti inquietante, Istanbul è nettamente la città più grande d’Europa (quasi 14 milioni di abitanti), facilmente e rapidamente raggiungibile dall’Italia (la Turkish Airlines, una delle compagnie aeree più in crescita d’Europa e del Mondo, ormai collega Istanbul in un paio d’ore di volo con 7-8 città italiane).

Istanbul è divisa dal Bosforo nelle sue due parti, europeaasiatica, collegate da due immensi ponti (il “Ponte sul Bosforo” ed il “Ponte Fatih Sultan Mehmet”, chiamato anche il “secondo ponte sul Bosforo“), e questa sua divisione rappresenta in pratica il confine tra l’Europa e l’Asia, cosa di per sé straordinaria e affascinante.

Essendo molto grande, sono varie le zone dove poter scegliere di dormire; le principali sono Sultanahmet, Besiktas e Beyoglu. Personalmente suggerisco un hotel vicino Istiklal Caddesi, la via che porta a Taksim, una delle principali piazze della città; e’ una zona centrale e quindi molto comoda per spostarsi.

Per chi non vuole fare colazione in hotel, si consiglia di andare in uno dei locali “Mado” (ce ne è uno ottimo a Istiklal Caddesi) e di provare in particolare il “Karisik Meyveli Wattle“.

Molto interessante la zona di Karakoy, dove si trovano tanti bar molto curati e ben frequentati; in particolare si consiglia il “Karabatak“, i cui tavoli esterni si trovano sotto un bel pergolato ricoperto di foglie di vite.

Nelle immediate vicinanze si trova l’Istanbul Modern Museum.

Tantissimi i posti da vedere, quasi tutti di culto (cosa comune nei luoghi islamici), la Moschea Blu (in turco “Sultanahmet camii” o “Sultan Ahmet camii“), la Basilica di Santa Sofia (in turco “Aya Sofya“), la Moschea di Solimano, la Chiesa di San Salvatore in Chora ed altre; da non perdere comunque una visita al Palazzo Topkapi – e ai suoi giardini – e alla cisterna sotterranea. Ovviamente lunghissime le file per accedere nelle principali attrazioni della città; si consigliano orari e giorni contro – corrente.

Capitolo a parte i due Bazar; a mio parere, molto più originale e suggestivo il coloratissimo Bazar delle Spezie del più famoso Gran Bazar, alquanto ripetitivo.

Riguardo gli hammam, sono a mio parere un pò sopravvalutati, quelli più famosi – come il Tarihi Galatasaray Hamami – sono sicuramente diventati troppo turistici e si è perso un pò lo spirito autentico degli stessi. Meglio a questo punto andare in un hammam poco conosciuto ma si rischia in tal caso una cattiva igiene. In ogni modo è certamente e comunque un modo per entrare nel vivo della cultura turca.

Per chi vuole vedere la città dall’alto c’è la Torre di Galata, il cui quartiere è collegato con Eminönü (e quindi la zona di Sultanahmet) dal ponte pedonale omonimo.

Infine, per chi vuole “assaporare” il Bosforo, consigliatissimo il giro in battello, che può spingersi anche fino a poche miglia di distanza dal Mar Nero; va detto che, forse, quello di due ore è eccessivo, specialmente per chi ha poco tempo a disposizione.

Riguardo gli hotel, i ristoranti ed i locali c’è solo l’imbarazzo della scelta, Istanbul è molto ricettiva. La vita notturna è scatenata e di locali di livello ce ne sono centinaia. I ristoranti (spesso anche “club”) possono essere così suddivisi:

  • quelli direttamente sul Bosforo, come il Feriye e in generale tutti quelli che si trovano a Besiktas Caddesi e la sua continuazione Ciragan Caddesi (per intenderci la via del Four Season, del Kempinsky e dello Shangri – la, Hotel a ***** dove si può anche cenare);
  • quelli che si trovano nel cuore dell’Ulus Park (il meraviglioso Ulus 29 ma anche il Sunset), da cui si domina dall’alto il Bosforo con dirimpetto la parte asiatica;
  • quelli che si trovano all’interno su splendide terrazze (come il famoso “360” , “Nicole” o lo stesso “Mama Shelter“), perfetti per ammirare tutta Istanbul.

Nel dettaglio qualche nome di Hotel e ristoranti:

  • Ristorante/Disco Club: Reina
  • Ristorante/Disco Club: Ulus 29
  • Ristorante caratteristico: Tatseven (Gazi Mustafa Kemal Paşa Cd. No:30), perfetto per il giro in battello essendo molto vicini i punti di imbarco.
  • Hotel: Richmond

Infine, il solito consiglio: camminate, girate, anche a caso, è il modo migliore per conoscere una città, anche perché i trasporti ed i taxi in particolare (ahimè, necessari per i frequenti lunghi spostamenti) sono allucinanti.

 

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