panorama di Tokyo

Tokyo di Enrico Schettino

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (3 voti, media: 5,00 su 5)
Loading...

Enrico Schettino a TokyoDi Enrico Schettino

Enrico Schettino è un imprenditore con una formazione fuori dagli schemi. Ha un solido corso di studi alle spalle, esperienze professionali diverse e un’idea forte commerciale che è diventata il suo attuale lavoro. Dopo aver fatto il dj per 14 anni e l’animatore e formatore Valtur a livello nazionale, crea un sito dal nome discoNapoli.it che raccoglieva migliaia di connessi già nel 2005 (idea sviluppata poi da Facebook a livello mondiale) .
La laurea in giurisprudenza seguita dalla professione di avvocato e poi il concorso notarile “ho sostenuto gli iscritti al concorso, che poi fu annullato per i brogli della commissione. Interpretai la cosa-ricorda-come un segno del destino e decisi di abbandonare la carriera legale per dedicarmi allo sviluppo di un’attività che avevo visto affermarsi con successo in tutto il mondo”.
Così è nata la catena Giappo. Dopo il primo, ha aperto altri 10 Giappo in giro per la campagna, in forma diretta ed in franchising.
L’idea del sushi nasce dai miei molti viaggi che sono stati per me di grande ispirazione: da Miami a Londra da Milano a Hong Kong fino a Tokyo”.
E con noi ha condiviso il suo viaggio a Tokyo.

Un viaggio a Tokyo e’ quell’esperienza che tutti vogliono fare, attratti da questa realtà lontana, ma che non sempre viene individuata come meta di vacanza, sara’ per i costi alti, per i tempi di viaggio, o per le poche notizie al riguardo.

Per questo motivo ho pensato di trasferire le mie conoscenze in questo articolo: per aiutare chi vuole andarci in vacanza e per far comprendere meglio questo mondo, da cui dovremmo tutti apprendere tanto.

Notizie fondamentali prima di partire:

– D’inverno fa freddo, d’estate fa caldo, esattamente come da noi, forse in modo un po’ più amplificato. Il clima e’ paragonabile a quello di milano.

– l’euro sta perdendo un po’ valore, ora 1 euro corrisponde  a circa 95 yen

– non tutti conoscono l’inglese, ma quasi ovunque ci sono segnaletiche in inglese

– sono a disposizione per qualsiasi informazione, magari avanti ad un buon sushi e ad un bel tea caldo o un’asahi, ovviamente da Giappo.

Partiamo dall’arrivo:

Per andare dall’aeroporto di Narita al centro di Tokyo il prezzo è circa di 3000 Yen, sia utilizzando l’autobus sia utilizzando il treno Narita Express.

Potete trovare sconti abbinati alle metro, chiedete stesso in aeroporto.

Ci sono alcuni  hotel che hanno la fermata del limousine bus avanti alla hall, informatevi se volete anche questa comodità.

La metro potrà sembrarvi assurda, ma dopo poco capirete come funziona, e non e’ difficile se avete sempre con voi una mappa.

tenete sempre a mente alcune cose:

– ogni linea ha un colore, ed ogni colore ha dei numeri progressivi che indicano le varie fermate

– un quartiere puo avere varie fermate, ed ogni fermata ha varie uscite: se sbagliate uscita, anche se avete indovinato la fermata, potreste non trovare la vostra meta.

– non esiste un’unica compagnia, ma varie, per cui anche i biglietti sono differenti: le più comuni sono la “tokyo metro line” e la “toei line” che racchiudono varie linee, la loro combinazione giornalmente costa 1000 yen. Poi c’e la jr, che circumnaviga la città, ma si può anche evitare usufruendo delle prime due, e poi c’è La linea per raggiungere odaiba, che e’ una linea a parte.

Mangiare in Giappone

Trovate ristoranti giapponesi economici ovunque: non abbiate paura, i giapponesi mangiano spesso fuori casa, per questo i prezzi sono molto bassi e si trovano molte opzioni, per tutte le tasche e gusti.

Potete mangiare ramen (tagliolini in brodo) per 800 Yen al massimo (ci sono alcuni, malfamati e un bel po’ grezzi, ma ottimi, dove potete pagare anche 350 yen, come nella stradina caratteristica di shinjuku detta volgarmente “orinatoio”).

In alternativa ci sono il tonkatsu (cotoletta di maiale fritta) per 1000Yen, i soba (spaghetti di grano saraceno) o udon per 800 Yen, yakitori (spiedini di pollo) per circa 150Yen a spiedino, yakiniku (carne alla griglia) per almeno 1000 yen, oppure un magnifico piatto di donburi (riso con sopra vari ingredienti, ad esempio pesce crudo oppure anguilla o altri) per 600-1000Yen.

La carne kobe e’ tanto famosa quanto costosa e rara da trovare: sembra che sia solo una leggenda il fatto che le mucche di questa regione crescano a birra e massaggi: la bontà di questa carne , a detta di esperti del luogo, e’ data dal cibo con cui si nutrono.

Se desiderate del sushi potete mangiarne qualche pezzo in uno Standing Sushi, un ristorante dove si mangia il sushi stando in piedi oppure in un kaiten sushi:  sono le soluzioni piu economiche per gustare il più famoso ed elitario cibo giapponese. Consiglio il kaiten perché e’ la formula migliore, che permette di scegliere ciò che si vede, regolandosi sul quantum da spendere, divertendosi nel collezionare piattini colorati. Non a caso, e’ la formula adottata nella maggior parte dei punti Giappo di Napoli.

Vi consiglio uno dei localini che circondano il mercato del pesce di tsukiji, in cui il must, a detta degli autoctoni, e basandosi sulla fila di persone che ha all’esterno, sembra essere daiwa (aspettatevi un mini – ristorante con un bancone e qualche sgabello), in alternativa la catena zanmai, oppure un panoramico e memorabile ristorante con vista su tutta Tokyo, al quinto piano del centro commerciale di odaiba.

All interno del mercato del pesce c’è anche chi vende direttamente specialità davvero uniche: ad es. i polipetti crudi, conditi col wasabi, sono memorabili.

Il sushi varia nei prezzi, a seconda della qualità e della collocazione: per farsi un’idea, in media, ogni coppia di nigiri costa 150 yen, ma si possono trovar anche a 100 come a 250 yen.

Assolutamente da provare, inoltre, l’okonomiaki: loro la chiamano la pizza giapponese, ma non ha niente a che vedere se non nella forma. La particolarità sta anche nella modalità di preparazione, che avviene al centro del tavolo dei commensali. Non aspettatevi niente di speciale, e’ molto spartana, ma e’ buona! In media costa 800 yen, ma non tutti i locali la fanno, anzi molti sono specializzati solo in questo piatto: ce ne sono di ottimi nel quartiere di Asakusa.

Nella stessa modalità puoi preparare anche tanti altri piatti, con le tue mani, sul tuo tavolo, su una semplice piastra a fiammella: dalle vongole giganti ancora vive, al pollo.

Infine sono molto caratteristici i corner che fioccano nelle metropolitane, dove il sushi non e’ dei migliori, ma si possono gustare ottimi onigiri, preparati in ogni modo: gli onigiri, per intenderci, sono quelli triangolari dei cartoni animati, che all’interno hanno un cuore di pesce.

Potrebbe tornarvi utile passare verso le 19.00, perché ogni sera arrivano i saldi del cibo: sconti di 200/400 yen per gli ultimi cento box prima della chiusura.

I dolci, diciamoci la verità, non sono il piatto forte dei nipponici o, almeno, in confronto ai nostri, non possono competere. Per questo motivo, nei punti Giappo, sono presenti sia dolci tipici giapponesi, sia dolci nostrani, sia dolci che sono un mix fusion tra le due tradizioni.

Per chi, invece, volesse assaporare  i gusti americani,  in ogni città giapponese ci sono molti dei più famosi fast food del mondo: Mc Donalds’, Starbucks, KFC, First Kitchen, Excelsior Cafe, Wendy’s, Mos Burger, Freshess Burger, Mister Donut etc, ma e’ davvero un sacrilegio fare questa scelta.

Il popolo giapponese

Ordinato, laborioso, preciso, gentile, elegante, onesto, intelligente, folle.

Questi sono gli aggettivi che mi vengono in testa pensando a loro: sono tutti complimenti, ma qualche lato negativo c’è. Tutto e’ all’eccesso, e, come ogni eccesso, non sempre e’ positivo.

Ordinato: talmente tanto, che tutti camminano sulla sinistra, ovunque, dalla metro, alla strada. Non e’ facile trovare persone sedute in posizione diversa da quella standard, ad es. con le gambe accavallate. Anche se si addormentano in metro (sembra lo facciano tutti) non si spostano dal loro posto: non so come fanno.

Laborioso: sempre in attività, a volte frenetica. Nulla importa se un teatro al centro di Tokyo e’ una delle poche costruzioni risalenti a più di 50 anni fa: meglio abbatterlo e costruire al suo posto n bel grattacielo, in cui comprendere anche il teatro.

Preciso: difficilmente fanno tardi ad un appuntamento, ma se devono chiudere un’attività, e’ altrettanto difficile che ti concedano qualche minuto in più.

Gentile: se chiedi un’indicazione, sono disposti a cambiare la loro strada, pur di accompagnarti di persona!Difficilmente dicono no, in modo quasi stucchevole, il che, quando chiedi un’informazione, può non farti capire la risposta.

Elegante: le scarpe da ginnastica sembrano bandite, gli uomini sono quasi sempre in giacca e cravatta, le donne hanno dei cappottini da far invidia.

Il kimono e’ l’abito per le cerimonie, per intenderci, quello della domenica per andare al tempio: sembra un po’ un ossimoro vedere signore di una certa età vestite a festa, accompagnate da una ben visibile borsa Luisa vuitton.

Onesto: la microcriminalità sembra non esistere. D’altronde, i negozi espongono liberamente per strada la merce, e nessuno la tocca. Non conosco le leggi giapponesi, ma sicuramente ci saranno pene severe, che servono da grande deterrente.

Intelligente: la preparazione e le capacita sono evidenti nelle loro opere.

Tokyo e’ stata sfruttata in ogni suo spazio, tanto da poter dire che esistono 3 livelli: uno sotterraneo, uno a livello di strada, ed uno in cielo, sui grattacieli.

La tecnologia e’ ben nota a tutti, dalle macchine fotografiche, alle autovetture, sono i leader nei mercati internazionali.

Folle: la mente umana, per quanto possa essere educata ed abituata a determinati schemi, puo opporsi e far viaggiare completamente su altri binari, almeno nelle tendenze e negli svaghi.

Ciò puo durare per tempi prolungati (ed e’ facile incontrare persone trasgressive a tal punto da portare al polso delle manette), o soltanto per pochi minuti al giorno (una delle attività preferite sembrano essere i pachino, delle mega strutture a più piani, presenti in ogni quartiere, strapiene di slot machine rumorosissime che rilasciano delle palline di acciaio. Ho tentato di capire se ci fosse una logica, ma penso siano legate solo alla fortuna).

Altra follia sono  i maid caffe: degli pseudobar, posti solitamente nei palazzi, dove poter bere o mangiare qualcosa, in compagnia di ragazze dette “otaka”e di un’atmosfera particolare. In pratica una ragazza vestita in modo strano, ti attira e ti invita ad entrare, all ‘interno. altre ragazze molto simpatiche, colorate e gentili ti invogliano a consumare. Alla fine spendi una cifra considerevole, per nulla! Penso che sia una sorta di perversione dei giapponesi, che vanno in questi posti per queste ragazze che dovrebbero essere provocanti, ma a me davano più l’idea di un cartone animato. D’altronde i manga pornografici ricoprono un settore ampio dei fumetti giapponesi, e certo non sono una cosa normale.

Per intenderci, pero, non c’è nulla di pornografico nei maid café, per quello ci sono dei quartieri ad hoc a shinjuku.

Forse la cosa più normale sono i karaoke, che pullulano come le nostre discoteche: per un italiano sembrerà stupido e superato come svago, mentre a Tokyo vanno molto di moda.

Magari per un giapponese che viene in Italia sembrerà folle vedere che in tv seguiamo ancora il grande fratello.

Tutto e’ relativo, ad esempio finora pensavo che gli inglesi fossero un popolo sporco ed arretrato perché non avevano il bidet, ora penso lo stesso degli italiani dopo aver visto i water super tecnologici giapponesi dove il bidet e’ nel water, devi solo cliccare un pulsante e aspettare che un tubicino spruzzi dell’ acqua!

Hotel ed alloggi

La scelta e’ vasta e per tutte le tasche. Partiamo dalle più vuote, fino a quelle piene piene.

– capsula hotel: sono tanto geniali, quanto assurdi. Delle specie di bare in cui poter dormire, dotate di ogni “comfort”, dal pigiama alla televisione. Dicono che siano un po’ rumorosi, ovviamente.

– love hotel: sono una rivisitazione dei nostri motel ed alberghi ad ore, con una rivisitazione tra l’elegante ed il kitsch. Molto puliti e discreti a tal punto da farti evitare di incontrare qualcuno nella hall, sono dotati di tv che mostrano le camere.

Hanno dei prezzi che variano se l’utilizzo e’ per 30 minuti, o 24 ore.

Sono concentrati nella zona di shibuya, al centro, uno attaccato all’altro. Sono caratteristici e sfiziosi, ma non penso ci dormirei.

– ryokan: sono le tipiche case giapponesi, con tanto di futon e tatami, e bagno minuscolo. Una notte e’ consigliabile come esperienza, ma i prezzi non sono tanto economici

– hotel: ce ne sono tantissimi, i prezzi sono medio alti

– business hotel: sono hotel di lusso, spesso sede di conferenze

A seconda di quanto si vuole spendere consiglio il best western per chi vuole un buon compromesso tra qualità, prezzo e posizione, anche se le camere sono piccoline, il keio per avere qualcosa di un po’ più grande con panorama, lo Hyatt o il Cerulian, se si vuole andare al top (sono tutti a Shinjiku, la zona più viva e meglio collegata)

Potrebbe essere bello anche dormire al Nikko di Odaiba: una vista mozzafiato ( assolutamente va scelta la camera vista oceano, ovvero sul ponte). Va valutato perchè  Odaiba non e’ centralissima e la sera muore un po’, però in pochi minuti di metro si arriva ovunque. Stupenda e’ anche l traversata con il battello, che passa sotto le decine di ponti e risale Tokyo fino ad Asakusa.

La top 10 delle cose da fare a Tokyo:

1) mangiare, tutto e ovunque, nulla e nessuno vi deluderà, soprattutto il sushi. Il migliore e’ al mercato di Tsukiji, e merita vedere anche il mercato.

2) vedere odaiba, dalla spiaggia, alla statua della libertà, fino al suo panorama notturno futuristico

3) salire a Rappongi, vedere la città dalla city view, gustando un buon gelato al bar, apprezzare  la “Torre Eiffel” (Tokyo Tower), al cui interno si può anche salire, ma non offre nulla di spettacolare, ad eccezione, quando ci sono, di poter bere un caffè ascoltando la musica jazz dal vivo. Li accanto c’è anche la mostra con i tanti progetti ingegneristico e futuristici su città costruite sull’acqua o come alberi.

4) visitare Asakusa, i suoi templi e l’atmosfera intorno

5) andare di sera a Shibuya e vedere migliaia di persone che si incontrano nell’incrocio principale: vi consiglio di salire al primo piano di Starbucks  e godervi la scena appena scatta il semaforo

6) andare al parco Yoyogi  la domenica e vedere gli show degli artisti di strada, rilassandovi  nel verde. Anche i cani sono particolari!

7) vedere la torre Eiffel di Tokyo. Basta anche dall’esterno, perché all’interno non c’è gran che.

8) Disneyworld e zoo a seconda del tempo a disposizione: vedere un panda e’ un esperienza unica, ed il parco Disney e’ sempre stupendo: certamente migliore di Eurodisney, non e’ al livello di quello di orlando ( anche se i migliori al mondo sono gli universal studios).

9) giro in battello lungo il fiume ( consigliabile di sera)

10) centri commerciali: sono ovunque, giganti, strapieni di tutto, dai manga, all’elettronica. Il Sony building non è nulla di particolare.

Per le notizie che seguono, ho riportato e completato alcune informazioni suggerite da un internauta, che reputo abbastanza veritiere, concrete e più aggiornate delle Lonely planet.

Tokyo per quartieri

Shinjuku

quartiere principe di Tokyo, dove è possibile trovare di tutto.

Shibuya

Il quartiere di Tokyo riservato ai giovani dove il divertimento è assicurato.

Akihabara

Il quartiere degli Otaku.

Tsukiji

Il quartiere del mercato del pesce.

Roppongi

Il quartiere della vita notturna.

Odaiba

La tranquilla zona della baia di Tokyo.

Ginza

Il quartiere dell’eleganza, del lusso e dello shopping.

Asakusa

Templi antichi e un bel mercatino per turisti, tra bancarelle di cibi e souvenir.

Ikebukuro

Attivo quartiere a pochi minuti di treno da Shinjuku.

Kichijoji

Quartiere tranquillo con un ottimo parco a pochi passi dal museo Ghibli.

Ameyoko

Le storiche strade dello shopping a Ueno

Tokyo Disneyland

Il parco di divertimenti più famoso di tutta l’Asia.

Tokyo disneysea

Il parco divertimenti più recente e più adatto agli adulti

Kappabashi Dori

La strada di Asakusa per acquistare merce per un ristorante, e non solo.

Takeshita Dori

La strada della stravagante moda giovanile ad Harajuku.

Tokyo Tower

Riproduzione della torre Eiffel, punto turistico di Tokyo.

Omotesando

La zona piena di negozi di lusso.

Daikanyama

Una zona molto tranquilla per shopping nelle più prestigiose butique.

Tokyo Dome City

La zona del Tokyo Dome, con relax e divertimento.

Shimokitazawa

Lo storico quartiere alternativo ed “hippie” di Tokyo.

Naka Meguro

Un quartiere molto rilassante lungo le rive del fiume Meguro.

Higashi Kurume

I luoghi del manga Maison Ikkoku.

Tsukishima

La strada dei Monja, piatto tipico di Tokyo.

Museo Ghibli

Il fantastico museo dello studio d’animazione giapponese più famoso al mondo.

Shinjuku è il quartiere che al meglio rappresenta Tokyo, il quartiere che non dorme mai, dove in pochi chilometri quadrati si trova qualunque cosa.

Si tratta del mio quartiere preferito, ed è in questo quartiere che vi consiglio di alloggiare se siete in vacanza, sia perché è ben collegato a tutte le altre zone di Tokyo, sia perché potreste restarci per anni senza mai stufarvi.

In Italia quando si gira a caso per una città si dice “fare tonde”, “vasche” o nomi simili, ed è quello che ho fatto da solo a Shinjuku molte volte, ed è per questo che posso dire di conoscere molto bene questo quartiere.

La stazione

La stazione della metropolitana di Shinjuku è la stazione più frequentata del mondo, con oltre 3,5 milioni di persone che transitano ogni giorno, che equivalgono a circa 150.000 persone ogni ora.

La prima volta che sono stato in Giappone mi era stato detto di stare molto attento a non perdermi dentro questa stazione, ed è lo stesso consiglio che voglio dare anche a voi. Credo di aver girato la stazione in ogni punto, ma credetemi che è veramente immensa e si trova in gran parte sotto terra.

Ci sono varie stazioni appartenenti a diverse compagnie, ma la principale e la più famosa è quella della JR nella quale potete trovare anche la celebre linea Yamanote. Ci sono varie uscite; vi consiglio di prendere nota e ricordarvele bene, perché se sbagliate uscita potrebbe essere un bel problema se non conoscete bene Shinjuku.

  • Uscita Est: è l’uscita dove c’è Studio Alta, Kabuki-cho, Golden Gai e le strade più famose (quelle piene di neon e luci colorate). Se siete a Tokyo ed avete pochissimi giorni a vostra disposizione prendete la East Exit e non preoccupatevi delle altre.
  • Uscita Ovest: si trova la zona dei grattacieli, oltre a numerosi hotel, il New York Grill, un terminale degli autobus con anche gli autobus di andata e ritorno per gli aeroporti di Narita (internazionale) ed Haneda (voli interni). Seguite le indicazioni per West Exit o Nishi Shinjuku.
  • Uscita Sud: non è degna di nessuna nota particolare; trovate negozi ristoranti ecc. Si chiama South Exit.
  • Uscita Sud (nuova): qua trovate un altra stazione degli autobus, il grande magazzino Takashimaya al cui interno c’è una filiale di Tokyu Hands. Si chiama New South Exit

Kabuki Cho

Se Shinjuku è il quartiere dove che non dorme mai, lo deve a Kabuki-cho, il quartiere della vita notturna e del divertimento.

Per entrare a Kabuki Cho bisogna attraversare un insegna rossa che rappresenta la “porta” d’ingresso in questo quartiere. Non si tratta ovviamente di una porta vera e propria, ma è semplicemente un insegna (di notte è luminosa) posta sopra la strada principale di Kabuki Cho. In questo articolo quando parlerò di questa porta, mi riferirò sempre a quest’insegna.

E’ un quartiere che è fondamentalmente gestito dalla Yakuza, la “mafia” giapponese, e vi si trova qualunque cosa anche se le attività principali sono le sale da gioco (Pachinko) e i vari locali di prostitute; non si trovano molte discoteche, se cercate quelle dovete andare a Roppongi. Va sottolineato il fatto che in tutto il Giappone generalmente i locali di prostitute non consentono l’ingresso agli stranieri, quindi se cercate questo tipo di divertimento vi conviene prendere un aereo e dirigervi in qualche altro stato asiatico. Di tanto in tanto si trovano per strada ragazzi di colore che fermano gli stranieri per portarli nei loro locali in cui vi faranno conoscere delle ragazze. E’ buona regola evitare qualsiasi contatto con questi stranieri, perché la serata potrebbe non finire come sperate.

Detto questo quindi, risulta che a Kabuki Cho per uno straniero non c’è niente di più che nel resto di Shinjuku.

Esiste un simpatico CD audio, edito dalla White Rabbit Press (che tra l’altro produce ottime Flash Card per imparare i Kanji) in cui la voce (in inglese) di Max Hodges vi guida passo passo attraverso la zona di Kabuki-Cho. Non è niente di speciale questo CD, ma se siete appassionati di Shinjuku e soprattutto volete ascoltare un po’ di suoni e rumori registrati direttamente a Kabuki-cho mentre vi vengono descritte le attrazioni principali, ve lo consiglio. Io l’ho comprato al settimo piano di Kinokuniya, a pochi passi dall’uscita Est (JR) di Shinjuku, ma lo trovate anche in altre librerie e su internet. Se lo desiderate, è disponibile anche la versione solo download sul sito della White Rabbit Press, al costo di solo 8 dollari.

A differenza di quello che alcuni giapponesi e turisti credono, non si tratta di un luogo particolarmente pericoloso. Basta seguire il buon senso e non dare fastidio a nessuno e non succede niente. In nessuna zona del mondo, nemmeno in un paesino sperduto in Islanda si può essere al sicuro da inconvenienti, ma a Kabuki Cho vi posso garantire che non avrete mai nessun tipo di problema. L’importante è non seguire i ragazzi di colore nei loro locali, e non fotografare le persone per strada: se in giro per Tokyo e in tutto il Giappone fotografando qualcuno spesso ricevete in cambio un sorriso questo non vale per Kabuki Cho dove prostitute e membri della Yakuza non amano essere fotografati.

Ovviamente è meglio non sfidare la sorte, ma anche una ragazza da sola può girare a Kabuki Cho la sera: se è giapponese probabilmente verrà avvicinata da qualche ragazzo che le propone molto gentilmente di bere qualcosa insieme, se è straniera è probabile che nessuno nemmeno la guardi.

La Yakuza guadagna con i propri pachinko e bordelli, e non grazie a rapine, scippi e quant’altro. I membri della Yakuza quindi fanno di tutto per evitare che nel quartiere ci siano problemi che possano allontanare i clienti, ed è per questo motivo che si tratta di una zona molto sicura

Don Quijote

Don Quijote (si pronuncia Donki Hotte) è un negozio di cinque piani nel quale potete trovare migliaia di oggetti di ogni tipi: calzini, trucchi, giochi per bambini, vibratori, tute da ginnastica, intimo, orologi da polso, e quant’altro.

Si trova non lontano dall’entrata principale di Kabuki Cho, ma non al suo interno. E’ facile riconoscerlo perché in cima al palazzo c’è il logo del negozio, un pinguino, e all’esterno in strada ci sono moltissimi oggetti tutti molto vicini, che vi fanno già capire che il negozio è molto ben fornito di ogni cosa.

Ci sono molte filiali di Don Quijote in Giappone, ma non tutti sono aperti 24 ore su 24 come questo a Shinjuku. La sua vicinanza a Kabuki Cho, l’orario continuato e i prezzi economici fanno di Don Quijote uno dei negozi più particolari di Shinjuku, e ve lo consiglio assolutamente.

Golden Gai

Si tratta di una zona morta di giorno ed attiva dopo le otto di sera in cui sono presenti all’incirca duecento bar, ciascuno dei quali può ospitare al massimo dai cinque ai dieci clienti. E’ un luogo molto caratteristico che vi consiglio di visitare il modo migliore per arrivarci è guardare la porta di Kabuki Cho senza entrarci, e andare a destra; dopo circa 60 metri vedrete Donqi Hotte, se poi proseguite sempre dritti per almeno 300 metri vedrete la piccola stradina.

Libreria

A Shinjuku ho visto alcune tra le più grandi librerie che io abbia mai visto. Non lontano da Studio Alta ci sono Kinokuniya e Junkudo, due librerie molto grandi nelle quali potete trovare anche libri anche scritti non in giapponese.

Non mi piace molto leggere, ma è veramente fantastico entrare in queste librerie perchè sono molto ben fornite, e ci sono molti libri di viaggi, fotografici ecc. Vi consiglio di fare una visita soprattutto al settimo piano della libreria di Kinokuniya non lontana da Studio Alta dove trovate libri per stranieri.

Studio Alta

Davanti all’uscita Est (JR) di Shinjuku c’è Studio Alta, un palazzo con un maxischermo all’interno del quale si trovano molti negozi soprattutto di vestiti per ragazze, tuttavia palazzi simili a Tokyo ce ne sono a centinaia. E’ importante sapere dov’è Studio Alta perché è una zona molto popolare per incontrarsi. Se vi dovete incontrare con qualche giapponese a Shinjuku infatti molto probabilmente vi daranno appuntamento qua.

Tokyo Metropolitan Government Office

Questo edificio è sostanzialmente il municipio di Tokyo, anche se molto probabilmente l’idea che avete di “municipio” non si adatta molto bene a questo immenso palazzo composto da due torri e progettato dall’architetto Kenzo Tange.

Essendo uno dei simboli della città, questo edificio è spesso presente in molti film come ad esempio nelle scene iniziali di Tokyo Decadence in una ripresa in movimento tanto suggestiva quanto realistica.

Probabilmente vi interessa sapere che sulla cima delle due torri si può osservare gratuitamente il panorama.

Shinjuku Gyoen – giardino di Shinjuku

Shinjuku non è composto solo da grattacieli, negozi ed hotel, ma ci sono anche molte zone per il relax, una di queste è il giardino di Shinjuku, che in giapponese si chiama Shinjuku Gyoen.

Non è proprio vicino alla stazione e se non ci siete mai stati arrivarci senza una mappa non è semplicissimo, per questo motivo vi consiglio di guardare una mappa quando siete a Shinjuku: in questo modo vi sarà semplicissimo arrivarci, ma spiegandolo a parole non è facile perché non ci sono molti punti di riferimento.

Si tratta di un parco molto vasto con ingresso a pagamento; è pulissimo e sempre con pochissima gente. E’ adatto per momenti di relax ed è molto carino vedere l’immenso parco con in lontananza i grattacieli di Shinjuku che “spuntano” dagli alberi.

Se Tokyo vi distrugge vi consiglio di trascorrere una mattinata qua per riprendere le forze e rilassarvi un po’.

OIOI – Marui

Su molti palazzi si legge spesso la scritta “OIOI”, che si legge Marui. Il tondo “O” in giapponese si legge Maru, e per questo OIOI si legge Marui, ma non “Marui Marui” perché OIOI è un logo e non una scrittura precisa.

Ci sono moltissimi grandi magazzini della società Marui in Giappone, al cui interno si trovano moltissimi negozi. A Shinjuku ce ne sono alcuni nella zona Est, se siete amanti dello shopping sicuramente troverete quello che state cercando.

Cinema Waldo

Il cinema Waldo è un palazzo con un cinema multisala. E’ molto grande, ed ogni giorno sono in programma molti film. Se cercate un cinema a Tokyo, questo può fare al caso vostro. Per arrivarci prendete l’uscita Est della stazione ed andate in direzione Golden Gai. Probabilmente lo vedrete, casomai chiedete informazioni, è molto famoso.

Comprare Tecnologia

I negozi di tecnologia presenti a Shinjuku negli ultimi anni hanno fatto molta concorrenza a quelli presenti ad Akihabara.

I negozi più famosi sono Yodobashi e Bic Camera, dovete potete trovare un po’ di tutto, ma se state cercando qualcosa di molto particolare vi consiglio di andare direttamente nell’enorme Yodobashi Akiba situato ad Akihabara.

A differenza di quello che molti credono, comprare tecnologia in Giappone non conviene, nemmeno per i prodotti Made in Japan, e nemmeno nei momenti in cui il cambio è favorevole. Quindi evitate di partire dall’Italia con la “lista della spesa” pensando di ritornare con macchine fotografiche, obiettivi e quant’altro, perché rimarrete molto delusi.

Conclusioni

Vi ho dato un ampia panoramica di quello che potete trovare a Shinjuku ma è bene ricordare che si tratta di un quartiere in continua evoluzione: nel giro di pochi mesi possono spuntare nuovi grattacieli e venire aperti nuove interessanti attività commerciali.

Il modo migliore per gustarsi al meglio Shinjuku è quello di camminare qualche ora senza preoccuparsi troppo di quello che state vedendo.

Shibuya

Prendendo la JR Line, a solo due fermate da Shinjuku c’è il quartiere Shibuya, dove i giovani. A Shibuya vi abitano circa 200000 persone ma non è un quartiere residenziale, bensì commerciale e dedicato al divertimento.

A parte il fatto che sia dedicato ai giovani, è forse il mio quartiere preferito, anche se a dire la verità ho rivalutato Shinjuku che ha preso il posto di Shibuya nella mia lista dei quartieri di Tokyo che preferisco.

Camminando per le vie di Shibuya sembra che la zona sia “off limits” per coloro che hanno più di quarant’anni, e la percentuale di giovani è altissima. Shibuya è un quartiere sempre vivo a qualunque ora del giorno e della notte.

Hachikō – la statua del cane

Quando arrivate alla stazione di Shibuya seguite l’uscita chiamata “Hachiko” per trovarvi nel posto dove Shibuya prende vita. Uscendo dalla stazione potrete trovare la statua del cane Hachiko. Spesso questa statua di dimensioni naturali è nascosta dalle persone che ci stanno vicino. E’ infatti un punto molto famoso per incontrarsi, dato che lo conoscono tutti. Io stesso se devo incontrarmi con qualcuno a Shibuya dico “incontriamoci ad Hachiko”. Il problema è che lì è sempre pieno di persone, ma alla fine ci si trova sempre abbastanza facilmente.

La storia di Hachiko

Hachiko è un cane giapponese che è vissuto dal 1923 al 1935, appartenente alla razza Akita bianco.

Questo cane è diventato famoso per il suo affetto che ha dimostrato al proprio padrone, il professor Ueno dell’università di Tokyo, da cui venne adottato nei primi mesi di vita.

Hachiko tutti i giorni accompagnava il proprio padrone alla stazione, ed andava a riprenderlo alle 15, quando sapeva che c’era il suo ritorno, ma purtroppo un giorno quando Hachiko aveva 2 anni il professor Ueno morì di infarto. Hachiko non sapendo niente di tutto ciò andò per tutto il resto della sua vita ad aspettare ogni giorno il proprio padrone alla stazione di Shibuya, finché dopo 10 anni morì.

Durante la vita di Hachiko tutto il Giappone era a conoscenza dello straordinario affetto di questo cane, e prima di morire gli venne donata la statua che è eposta a Shibuya.

L’incrocio – Shibuya Crossing

Migliaia di persone attraversano l’incrocio pedonale più trafficato del mondo ogni qual volta diventa verde il semaforo. A dirlo così sembra banale, ma è veramente un emozione attraversare la strada insieme a centinaia e centinaia di persone, ed è ancora più emozionante osservare dall’alto l’incrocio soprattutto durante le ore di punta come il venerdì sera o il sabato sera.

Una particolarità è che in questo incrocio tutto il traffico viene bloccato e i pedoni possono spostarsi in qualunque direzione, grazie alle strisce pedonali poste in obliquo.

Shibuya 109

Uscendo dalla stazione di Shibuya all’uscita Hachiko se non imboccate la strada principale (mi riferisco alla strada che la imboccate avete Starbucks sulla vostra destra) ma invece proseguite a destra verso la Love Hotel Hill, cioè la collina dei Love Hotel, potete vedere un grande edificio con la scritta “109”.

Il 109 è un grande centro commerciale dedicato alla moda, principalmente per ragazze. Venne inaugurato nel 1979 e contiene circa un centinaio di negozi di vestiti e gadget vari, ed è frequentatissimo dato che è davvero molto famoso per la sua ubicazione che lo rende accessibile a tutti coloro che arrivano a Shibuya in 2 minuti di cammino dalla stazione ed è spesso citato su tutti i media.

Love Hotel

Shibuya è un quartiere famoso anche per i moltissimi love hotel che sono sulla cosidetta “love hotel hill”, cioè la collina dei love hotel. Per arrivare in questa zona, è molto semplice. In stazione uscite dall’uscita Hachiko, e quando attraversate l’incrocio principale guardate alla vostra sinistra, vedrete il “109” (di cui ho parlato sopra). Andate verso il 109 e procedete oltre tenendo il 109 sulla vostra sinistra. Dopo circa 500-600 metri entrate in uno dei tanti vicoletti sulla vostra destra e lì inizierete a vedere i love hotel. Ce ne sono davvero molti, probabilmente più di cento e appena ne trovate uno siete arrivati nel punto giusto ed è facile trovarli tutti quanti dato che sono uno a fianco all’altro.

Akihabara

Definire Akihabara è molto difficile, si tratta infatti di uno dei quartieri più particolari e strani di Tokyo dove se uno ha una passione o una perversione particolare, qua può trovare tutto quello che desidera. Sul sito ufficiale di Akihabara trovate una mappa con i negozi principali.

Arrivare ad Akihabara

Il modo più semplice per arrivare ad Akihabara è usare la Yamanote Line e scendere alla fermata Akihabara che si trova a sole due fermate da Tokyo.

In alternativa se vi trovate a Shinjuku ed avete una buona dimestichezza con i trasporti di Tokyo prendete la JR Chuo Line (linea arancione) fino a Ochanomizu e poi cambiate prendendo la JR Sobu Line (linea gialla) fino ad Akihabara; con questa soluzione impiegherete circa 20 minuti in totale anziché più o meno 30 minuti che impieghereste con la Yamanote Line partendo da Shinjuku.

Manga, anime, otaku, action figure.

Sono decine i negozi per appassionati di action figure, manga ed anime. Si trova qualsiasi cosa si desidera, qualsiasi personaggio in qualsiasi situazione. Modellini, figurine, poster e quant’altro. Basta uscire dalla stazione JR ed entrare in qualunque negozio per trovarsi nel paradiso per gli appassionati di questo settore.

Qua sotto un video in cui consiglio dove andare a fare shopping ad Akihabara.

Maid Cafe

Per le vie di Akihabara è molto comune vedere semplici ragazze vestite da governanti che distribuiscono volantini e coupon per sconti per andare in Maid Cafe. Non ci sono mai stato, ma penso che non sia un problema entrarci anche se siete stranieri anche se per andare sul sicuro è meglio farsi accompagnare da una persona giapponese, come ha fatto Pif in Tokyo Love, una puntata su Tokyo del suo programma “il Testimone”.

Yodobashi Akiba

Comprare tecnologia in Giappone non conviene, tuttavia un salto da Yodobashi Akiba è d’obbligo. Si tratta di un negozio di elettronica a dir poco immenso. E’ aperto dalle 9:30 alle 22 ed oltre a contenere qualsiasi oggetto di elettronica con la possibilità di provare moltissimi prodotti, ha anche un piano con moltissimi ristoranti nel quale trovate anche un kaiten sushi gestito da Sushi Zanmai, che ha aperto anche un ulteriore ristorante (non kaiten) al piano terra dell’edificio. Si trova nella parte est di Akihabara, che è la parte opposta alla zona più famosa dove si trovano tutti gli altri negozi. Qua sotto un video mentre faccio colazione da Sushi Zanmai ad Akihabara.

Sexy Shop

I sexy shop di Akihabara seppur molto forniti sono sempre stati abbastanza simili a tutti quelli che si trovano in altre capitali, finché ha aperto il Pop Life Department M’S. Questo sexy shop si trova a pochi passi dall’uscita della stazione JR ed ha vari piani, ognuno dedicato a singole categorie di oggetti. E’ aperto ogni giorno dalle 10 alle 23, non entrate con zaini troppo grossi o farete fatica a muovervi tra le strette corsie di ogni piano.

Duty Free

Sono molti i negozi che offrono merce Duty Free, cioè senza le imposte previste dal governo giapponese. Va sottolineato però che se in Italia l’IVA ammonta al 20%, in Giappone è solo del 5%, motivo per il quale non è fondamentale andare nei negozi Duty Free in Giappone, perché il risparmio è molto basso.

Akihabara News

Uno dei siti più famosi riguardanti la tecnologia giapponese e i gadget più bizzarri è Akihabara News. Ogni giorno vengono inserite notizie molto curiose e simpatiche, vi consiglio di seguire questo sito!

Il ponte di Akihabara

Sulla strada principale di Akihabara passa il ponte verde della linea Yamanote Line. Si tratta di un ponte molto famoso sotto al quale tutti i turisti si scattano una foto ricordo, perché è il simbolo di questo

Roppongi, il quartiere della vita notturna.

Roppongi è il quartiere della vita notturna, dove discoteche e locali vari sorgono in abbondanza.

Ci sono moltissimi stranieri ed è un quartiere che assolutamente non mi piace. Molti neri vi propongono di andare nei loro locali e a fine nottata trovate anche alcune prostitute che vi fanno proposte indecenti ma accettando potreste anche rischiare di essere derubati.

Questo quartiere però offre anche attrazioni molto interessanti.

Come arrivare a Roppongi

Roppongi non è ottimamente collegato con le linee tradizionali. Se siete a Tokyo prendete la Marunouchi Line fino a Kasumigaseki e poi la Hibiya Line fino a Roppongi.

Da Shinjuku prendete la Oedo Subway Line che offre un collegamento diretto con Roppongi o in alternativa con la Tokyo Metro da Shibuya prendete la Ginza Line fino ad Aoyama Itchome e poi la Oedo Line fino a Roppongi.

Truffe a Roppongi

Roppongi è un fantastico quartiere di giorno con un atmosfera abbastanza rilassata ed elegante mentre la notte è tutt’altra cosa.

I consigli che vi dò sono: non pagate mai con carta di credito a Roppongi la notte in nessun tipo di locale, lasciate le carte di credito in hotel, non portate troppi soldi con voi e soprattutto non seguite i ragazzi di colore che vi portano in locali “per conoscere ragazze”.

Ci sono molti ragazzi di origine africana che lavorano come PR per le discoteche e non creano nessun problema ma ce ne sono molti che invece lavorano per locali dediti alla prostituzione nei quali spesso ci sono truffe ai danni degli stranieri. La truffa più comune è quella di addebiti ingiustificati sulla carta di credito ma ci sono anche casi di violenze e rapine. Fate attenzione che non si tratta di una leggenda metropolitana ma sono fatti documentati e anche il Ministero degli Esteri italiano ha emanato un avviso a riguardo.

Se seguite i consigli che trovate qualche riga qua sopra non avrete nessun problema. Detto questo procedo con l’illustrarvi il quartiere di Roppongi, assolutamente ottimo per farci un giro.

Roppongi Hills

Si tratta di un complesso di edifici, il cui più alto è la Mori Tower. A Roppongi Hills potete trovare negozi, ristoranti, servizio di baby sitter, ecc.

Il progetto per questa immensa città nella città, dell’estensione totale di circa undici ettari, iniziò nel 1986 e finalmente nel 2003 venne inaugurato. Secondo l’imprenditore Minoru Mori, colui che ha voluto creare Roppongi Hills, quest’area è stata progettata per consentire a chi ci vive di avere tutti i servizi di cui si ha bisogno senza dover andare troppo lontano; tutto ciò si dovrebbe tradurre in un maggiore tempo libero da dedicare a se stessi. Si tratta di una visione molto futuristica e poco realizzabile nel Giappone moderno, nel quale se Roppongi Hills fosse realmente in grado di garantire più tempo libero ai suoi abitanti questo sicuramente verrebbe speso per lavorare ulteriormente invece che per migliorare la propria qualità di vita.

Mori Tower

E’ un palazzo di 54 piani che troneggia sul complesso di Roppongi Hills, nell’omonimo quartiere. Al suo interno ci sono vari uffici di importanti società tra le quali Ferrari, TV Asahi, Yahoo, l’hotel Grand Hyatt ed altri. I primi sei piani contengono negozi e ristoranti mentre negli ultimi sei piani si trova il Mori Art Museum, un museo che espone principalmente arte moderna e contemporanea.

C’è una zona chiamata Tokyo City View dove è possibile ammirare il panorama, il costo è di 1500 Yen per poter salire con l’ascensore, non è possibile salire a piedi. La Tokyo City View è aperta ogni giorno dalle 10 alle 23, fino alle 1 di notte il venerdì e il sabato. La vista è magnifica e la salita in ascensore è emozionante soprattutto per la modernità della struttura, ma se volete risparmiare andate piuttosto sulle torri del Tokyo Metropolitan Government Office a Shinjuku, dove si sale gratuitamente e la vista è ancora più bella.

Roppongi Crossing

A pochi passi da Roppongi Hills c’è uno degli incroci stradali più caratteristici di Tokyo, con strade e ferrovie su più livelli e molte intersezioni. Non è niente di speciale, è semplicemente un incrocio, ma siccome è spesso nominato in guide, manga e anime, è degno di nota.

Tokyo Sport Cafe

Sulla via principale di Roppongi, sulla sinistra guardando la Tokyo Tower in lontananza, si trova il Tokyo Sport Cafe, un bar per appassionati di sport dove oltre a seguire eventi sportivi in TV si può bere in compagnia circondati da gadget delle più famose celebrità sportive giapponesi e non solo.

Hard Rock Cafe

Nella zona più centrale di Roppongi si trova l’Hard Rock Cafe, il celebre locale dove tra le altre cose potete acquistare l’omonima maglietta.

Odaiba

Odaiba è il quartiere ideale per trascorrere una giornata tranquilla sia per gli adulti sia per bambini e ragazzi.

Si trova nella zona della baia di Tokyo ed è stato realizzato durante la bolla speculativa del Giappone e tutto è stato costruito per essere piacevole e innovativo e questo si capisce fin dal vostro arrivo ad Odaiba.

Chi sta vari giorni in vacanza a Tokyo può venire qua per riprendere le energie per fare un po’ di shopping, camminare per le varie zone ed ammirare la splendida vista, soprattutto al tramonto, del ponte Rainbow Bridge.

A meno che non desiderate girare Odaiba in modo veramente approfondito in 4 ore circa potete vedere le cose principali.

Come arrivare

Dopo essere arrivati alla stazione di Shimbashi, dove ferma tra le altre anche la JR Yamanote Line, prendete la Yurikamome, una linea ferroviaria con un treno su monorotaia sopraelevato e totalmente automatico senza conducente. In pochi minuti arriverete a Daiba, dove dovete scendere.

Cosa vedere

Rainbow Bridge

E’ l’imponente ponte che si vede da Odaiba. La notte le luci lo illuminano di vari colori, per questo si chiama così. Il posto migliore per vederlo è nei pressi della Statua della Libertà a fianco del centro commerciale Aquacity.

Aquacity

E’ un centro commerciale di dimensioni modeste dove al quinto piano c’è un posto stupendo dove poter mangiare ramen scegliendo tra i ramen di varie località del Giappone, vi consiglio quello di Fukuoka o il ristorante sushi che propone l’all you can eat per 3600 yen.

Fuji TV

Progettato dall’architetto giapponese Kenzo Tange, questo palazzo ospita la TV Giapponese Fuji ed al venticinquesimo piano ha un enorme sfera dalla quale è possibile ammirare il panorama al costo di 500 Yen. La foto di questo edificio si trovano su molte guide dato che è una costruzione moderna e unica nel suo genere.

Venus Fort

E’ una ricostruzione precisa dell’Italia del 1700 o forse più semplicemente di una città mediterranea di quell’epoca. Tutto è perfetto, in particolare il cielo che cambia tonalità ed è perennemente intorno alle ore del tramonto. E’ un cielo talmente realistico che vi sembrerà di stare all’esterno.

Vi si trovano fontane e moltissimi negozi principalmente rivolti ad una clientela femminile, ma è un posto molto piacevole per fare un camminata spensierata facendo finta di essere in un altra epoca.

Si trova nella zona di Palette Town.

Ruota Panoramica

Arrivarci è facile perché la vedete da lontano. Quando fu inaugurata nel 1999 era la ruota panoramica più alta del mondo, battendo la ruota di Yokohama inaugurata solamente 24 ore prima. Ora ha perso il primato di 115 metri dato che nel mondo ci sono molte ruote panoramiche più alte.

Scegliete la cabina con tutte vetrate, e fatela di sera. Il costo e’ di circa 1000 yen a persona.

Leisureland

E’ un parco di divertimenti in un edificio. L’ingresso è gratuito ma se volete giocare a qualcosa dovete pagare. Tra le cose che vi consiglio sono le macchine che massaggiano i piedi automaticamente e magari potete giocare a baseball con la macchina lancia-palle o a basketball o agli innumerevoli videogiochi.

Toyota center: il posto ideale per acquistare un auto! Nulla di molto diverso da un grande autosalone, se non per alcune dimostrazioni interattive. Consigliabile e’ la pista go kart, costa solo 500 yen, ma attenzione che chiude alle 17.00. Vicino all’ingresso della pista c’è un incantevole negozio di cani, con dei cuccioli introvabili.

Tokyo Big Sight

Vi si tengono decine di eventi ogni anno, i più famosi sono il Motor Show e l’international Anime Fair di cui ho già parlato.

Oedo Onsen Monogatari

Non essendoci veri onsen a Tokyo da non molti anni è stato aperto questa specie di parco a tema in cui viene proposta l’atmosfera degli onsen. E’ un bel posto e c’è una bellissima atmosfera, ma preparatevi a spogliarvi nudi. D inverno e’ da valutare, visto che in parte le vasche sono all’aperto. Il costo e’ di circa 3000 yen.

Museo delle scienze emergenti

E’ un museo abbastanza popolare soprattutto tra i turisti appassionati di tecnologia e futuro, il nome del museo in giapponese è Miraikan e sul sito ufficiale trovate alcune informazioni su eventi futuri, sugli orari d’apertura ecc. Se vi piacciono questo genere di cose sicuramente vale la pena visitarlo.

Little Hong Kong

Al sesto e al settimo piano del Decks c’è una zona chiamata Little Hong Kong dove si trova la riproduzione perfetta di alcune strade di Hong Kong.

Ginza

Ginza è il quartiere “di classe” di Tokyo, si trovano principalmente negozi di alta moda con architetture futuristiche, ottimi e costosi ristoranti, centri commerciali ecc.

A meno che lo shopping non vi prenda la mano o che volete rilassarvi in un caffè, in qualche ora potete girare le zone principali del quartiere e fare un giro all’interno di alcuni negozi ed edifici che vi consiglio qua sotto.

Come arrivare

Vi consiglio di utilizzare la Tokyo-Metro, linee Ginza oppure Marunouchi e scegliete l’uscita B9, dove c’è il Sony Building, da dove vi consiglio di iniziare la vostra passeggiata.

In alternativa poco distante si trova la stazione di Yurakucho, servita dalla linea Yamanote e Keihin-Tohoku, entrambe della JR.

Dalla stazione Tokyo (Marunouchi) invece se lo desiderate potete arrivare a Ginza a piedi in circa 20 minuti come potete vedere nel video-passeggiata che trovate in fondo a questa pagina.

Cosa vedere

Vi consiglio di seguire il tragitto del video che vedete qua sotto in cui vi mostro la mia passeggiata a Ginza (disponibili in settimana)

Come dicevo ci sono molti ottimi esempi di architettura moderna e già questo potrebbe essere abbastanza, ma se volete qualcosa di più entrate in alcuni

Sony Building

E’ un edificio di vari piani dovete potete entrare gratuitamente ed ammirare le ultime novità tecnologiche. E’ sottotono e non aspettatevi chissà che cosa ma a qualcuno potrebbe piacere. Le scale che scendono dal piano terreno al piano -1 (dove c’è una sede di Plaza, un negozio con vari oggetti principalmente per ragazze) hanno la particolarità di essere “musicate”, ciò significa che per ogni gradino che viene calpestato viene suonata una nota. Erano delle scale molto famose una trentina di anni fa quando furono costruite, ora non ci fa caso più nessuno.

Negozi di alta moda

Se avete la disponibilità economica decidete voi se è meglio entrare da Gucci o da Armani, se comprare un braccialetto da Chanel o una collana di perle da Mikimoto o magari un bel diamante da De Beers. I negozi sono tutti molto vicini e non farete fatica a trovare quello che fa per voi.

Mikimoto ha due sedi a Ginza ed è internazionalmente conosciuto come il re delle perle, fu lui infatti ad inventare il primo metodo per la loro coltivazione ed è lì che si trovano in vendita alcune tra le più belle perle del Mondo

Centri commerciali

Pressoché qualsiasi grande palazzo che vedete ospita negozi a volontà, se entrate in tutti vi ci vuole un mese. I più famosi sono Mitsukoshi, Matsuya, Matsuzakaya, Printemps, Hankyu e il recente Marronnier Gate.

Apple Store

Tra Wako e Chanel si trova l’Apple Store di Ginza, è su più piani e potete provare con mano tutti gli ultimi oggetti in vendita. E’ forse più interessante del Sony Building ma sia storicamente (il Sony Building è lì da un eternità) sia come posizione è forse meno conosciuto.

Ito-ya

All’incirca di fronte a Chanel si trova la cartoleria Ito-ya, dove trovate davvero tutto quello che vi serve per scrivere una lettera o mandare un messaggio di auguri. Fateci un giro, ne vale la pena.

Police Museum

Non ci sono spiegazioni in inglese ma è un museo carino, ma se non siete con bambini forse è tempo sprecato.

Tokyo International Forum e Nakagin Capsule Tower

Ne parlo più approfonditamente nella pagina dedicata a questo imponente complesso che ospita regolarmente eventi di vario tipo. Per la verità però il Tokyo International Forum si trova a Yurakucho, proprio fuori dalla stazione. Fateci un giro perlomeno per fotografare la cupola in vetro ed acciaio.

Anche la Nakagin Capsule Tower ufficialmente si trova a Ginza (esattamente nel Chome 8) ma nella pratica se volete vedere questa strana torre vi consiglio di andarci quando siete nei pressi dello Shiodome, la zona dei grattacieli del quartiere Shimbashi (circa 15-20 minuti a piedi da Ginza) dove tra l’altro lì vicino si prende la Yurikamome per andare verso Odaiba

Asakusa

Asakusa è un quartiere di Tokyo molto famoso perché vi si trovano molti templi, quindi ve lo consiglio se siete interessati all’aspetto storico del Giappone.

Personalmente Asakusa non mi piace, ci sono sempre moltissimi turisti, il mercatino offre oggetti kitsch e non a buon prezzo; i templi seppur interessanti non sono niente rispetto a quelli che è possibile vedere a Nikko e Kamakura.

Se però siete a Tokyo, un giro ad Asakusa non fa di certo male, anche perché in un paio d’ore vedrete tutto ciò che c’è da vedere quindi non è molto impegnativo questo quartiere.

Arrivare ad Asakusa

Le linee della metropolitana che ci sono ad Asakusa sono la Ginza Line, l’Asakusa Line, la Tsukiba Express e la Tobu Railways.

A seconda di dove vi trovate potrebbe convenirvi una linea piuttosto che un altra, ma prendete in considerazione solo la Ginza line e l’Asakusa Line.

Per esempio se siete a Shibuya o Ginza potete andare ad Asakusa direttamente con la Ginza Line mentre se vi trovate per esempio a Shinjuku o Tokyo prendete la JR fino a Kanda e poi cambiate prendnedo la Ginza Line.

Arrivati ad Asakusa noterete subito il Kaminarimon, l’ingresso principale di Asakusa dove due statue molto grandi fanno simbolicamente da guardia al tempio, procedendo vi troverete sulla Nakamise Dori, una via di oltre 200 metri fra il Kaminarimon e il tempio Sensoji dove si trova il mercato per turisti di Asakusa in cui potete acquistate qualche souvenir. Non fate i timidi ed prendete gli assaggi dei dolci a base di riso soffiato che sono in vendita in molte bancarelle; si trovano anche alcune bancarelle che sfornano di continuo altri dolci giapponesi, con un sapore dolce ma tipicamente delicato, mentre altri commercianti propongono altri cibi in grado di deliziare il palato dei migliaia di turisti che ogni giorno affollano questa zona.

Prima di entrare nel tempio Sensoji acquistate per 100yen alcuni bastoncini di incenso da piantare in un braciere comune dal quale grazie ai bastoncini di tutti viene emanato un denso fumo con il quale potete purificarvi portando a voi il fumo agitando le mani: osservate i giapponesi e fate come loro. Puzzerete di fumo di incenso per tutto il giorno, ma sarete purificati.

Il Sensoji è il simbolo di questo quartiere ed è il tempio più famoso di Tokyo. Fu costruito nel settimo secolo d.C. ma l’attuale edificio è una ricostruzione avvenuta in seguito alla distruzione totale che avvenne durante la seconda guerra mondiale.

Come ho scritto sopra il mercato per turisti anche se non offre materiale di qualità e non a buon prezzo può essere un posto molto carino da visitare.

Ottimi dolcetti economici. Sono fritti e sono veramente speciali. Trovate moltissimi tipi di dolci ad Asakusa, tutti buonissimi.

Magliette, borse, camicie e e quant’altro, tutto in stile rigorosamente giapponese.

Ikebukuro

Ikebukuro è un quartiere molto attivo e, forse esagero, direi che è abbastanza simile a Shinjuku.

Personalmente non mi piace molto ma tantissime persone quando leggono questa mia affermazione mi scrivono indignate perché considerano Ikebukuro un quartiere fantastico, ma è una questione di punti di vista.

Io vado ad Ikebukuro esclusivamente se voglio farmi un giro nella grande sede della libreria Junkudo o vedere un po’ di negozi in stile Akihabara ma soprattutto per ragazze, per il resto preferisco altre zone di Tokyo comunque fate un salto ad Ikebukuro sicuramente non ne rimanete delusi.

Come arrivare

Il quartiere di Ikebukuro si trova a Nord di Shinjuku. Ci potete arrivare con molte linee ad esempio con la JR Yamanote Line, la Marunouchi line e la Yurakucho Line.

Sunshine City

E’ il più famoso centro commerciale di Ikebukuro, un grande palazzo alto 240 metri al cui interno si trovano un infinità di negozi di vario tipo. Si può ammirare un ottima vista sulla cima dell’edificio al costo di circa 600 yen.

All’interno si trova Namja Town, un parco tematico della casa di videogiochi Namco che però non vi consiglio di visitare (costa 300 yen e non è un granché) e un acquario che sarà chiuso per ristrutturazione fino a metà 2011.

Per arrivarci seguite le indicazioni in stazione.

Libreria Junkudo

Con i suoi dieci piani è una delle più grandi librerie della catena Junkudo, o forse la più grande. I libri per stranieri si trovano al nono piano, vi consiglio di farci un salto ci sono un sacco di libri interessanti anche riguardanti il Giappone e soprattutto libri e cataloghi fotografici che non trovate facilmente altrove.

Ci arrivate uscendo dalla stazione in direzione “Sunshine City” ma andando immediatamente verso destra nella grande strada trafficata. Chiedete lo conoscono tutti.

Animate

E’ uno dei più grandi negozi in Giappone per la vendita di anime, giochi vari, manga ecc.

E’ nei pressi di Sunshine City, lo trovate facilmente. Fateci un salto se dopo aver fatto tappa ad Akihabara e Nakano siete rimasti estasiati da quello che avete visto.

Sanrio Gift Gate

Sulla strada per il Sunshine City sulla vostra destra trovate il Sanrio Gift Gate dove trovate molti oggetti a tema Hello Kitty e altri personaggi della società Sanrio.

Il mercato del pesce di Tokyo

A Tokyo, prendendo l’Hibiya-line da Ginza in sole due fermate si arriva a Tsukiji, il quartiere del mercato del pesce.

Uscendo dalla stazione della metropolitana in meno di 10 minuti di cammino si arriva all’interno della struttura coperta in cui ogni giorno vengono vendute centinaia di tonnellate di pesce che vengono distribuite a ristoranti e negozi.

La mattina presto, prima delle 6, inizia l’asta dei tonni, che è possibile osservare rimanendo in una zona per i turisti. L’asta dei tonni è una delle attrazioni più famose e particolari di Tsukiji, tuttavia anche le centinaia di bancarelle che vendono pesce sono una cosa eccezionale.

Come arrivare

Tsukiji è sulla ‘Hibiya Line della Tokyo Metro (linea grigia) a sole due fermate da Ginza.

Se partite da Shinjuku o Shibuya dovete necessariamente fare un cambio. Tuttavia altri quartieri importanti sulla Hibiya Line sono: Naka Meguro, Ebisu, Roppongi, Akihabara, Ueno.

Il consiglio che vi do, e che è sempre scritto su qualsiasi guida a Tokyo, è quello di andare al mercato del pesce con vestiti semplici e soprattutto scarpe sportive e possibilmente vecchie o comunque non troppo costose. Facendo attenzione non ci si bagnano i piedi, ma evitate sandali o scarpe costose perché il pavimento è molto bagnato.

Se andate a Tsukiji insieme a qualche bambino dovete stare molto attenti. Diciamo che non si sono mai verificati incidenti gravi, tuttavia chi lavora a Tsukiji di solito si muove su delle specie di motorini (ma più grandi) che credo esistano solo lì. Ce ne sono molti e vanno a tutta velocità; a volte li trovate anche nelle vie più strette. Non ci sono molti turisti a Tsukiji e quindi quasi tutti quelli che vedete sono lì per lavorare, quindi cercate di non dare fastidio a nessuno. I turisti sono apprezzati ma ci sono alcune regole fondamentali da seguire:

  • non entrate nelle zone dove c’è un cartello con scritto che è vietato accedere
  • non ostruite il traffico
  • non fumate
  • non portate valigie o grossi bagagli con voi (usate i coin locker!)
  • non usate il flash durante l’asta dei tonni
  • non portate bambini troppo piccoli e animali
  • non toccate il pesce con le mani.

Si tratta di regole molto semplici che tutti i turisti devono seguire, perché l’apertura di Tsukiji ai turisti dipende unicamente dall’educazione dei turisti all’interno di questo grande ed importante mercato ittico.

Sushi Zanmai

Sushi Zanmai è uno di quei ristoranti fantastici che scopri quasi per caso e che vorresti custodire gelosamente, senza consigliarlo a nessuno.

Si tratta di una catena di ristoranti presenti in tutta Tokyo, e forse anche in altre città.

Il ristorante principale si trova a Tsukiji, il quartiere del mercato del pesce, è aperto 24 ore su 24 ed è sempre pieno di gente, perché il sushi oltre ad essere economico è davvero ottimo.

All’esterno c’è sempre un cameriere pronto a darvi il benvenuto e casomai a farvi attendere nel caso il ristorante sia pieno. A me è capitato di attendere qualche volta, ma in genere non si aspetta mai più di 5 o 10 minuti.

Potete decidere di sedervi al tavolo, dove potete ordinare un menu fisso, oppure sedervi al bancone dove oltre al menu fisso potete ordinare singoli pezzi di sushi direttamente allo chef che ve li prepara freschissimi in pochi istanti.

Ovviamente vi consiglio di sedervi al bancone, per assaporare al meglio il vero spirito di questo ristorante.

Alle spalle degli chef c’è un grande acquario, dove di tanto in tanto vengono pescati dei pesci che vengono preparati all’istante. Questo potrebbe sembrare strano a qualcuno, ma anche in Italia in alcune pescherie e allevamenti di trote i pesci vengono uccisi davanti a voi, per assicurarne la freschezza.

I prezzi esposti si riferiscono ad un singolo pezzo di sushi. Il menu che vi consiglio si chiama “Maguro Zanmai” e costa 1700 Yen e comprende una buona varietà di pezzi di sushi contenti tonno, che in giapponese si chiama Maguro.

Oltre a questo menu fisso, i singoli pezzi che potete ordinare sono moltissimi.

Dato che molti italiani adorano il sushi con il tonno, vi anticipo che nei ristoranti di sushi in Giappone ci sono vari tipi di tonno: O-toro è il pezzo più grasso e più pregiato, chutoro è mediamente grasso, mentre akami è il pezzo meno grasso e più economico che è simile al tonno che viene usato in Italia per preparare il sushi.

Sono sicuro che se assaggiate un pezzo di Akami in Giappone da Sushi Zanmai poi vi sarà difficile mangiare sushi in Italia in futuro.

Dove si trova – Mappa

Ci sono ristoranti di Sushi Zanmai in tutta Tokyo, qua sotto vi indico il ristorante principale a Tsukiji, quello aperto 24 ore su 24. Come vedete non è lontano dalla stazione.

Per trovarlo potete guardare il video che trovate qua sotto o seguire la mappa. Se avete la disponibilità di un GPS inserite queste coordinate: N 35 39.958, E 139 46.238.

Comprare tecnologia in Giappone

Ogni volta che vado in Giappone ci sono sempre orde di persone che mi chiedono di acquistare qualche macchina fotografica, telecamera o altro oggetto tecnologico pensando che in Giappone costi poco.

Non so chi ha messo in giro questa voce, ma vi garantisco che in Giappone la tecnologia si paga cara.

Detto questo, vediamo in dettaglio perché non conviene comprare tecnologia in Giappone.

Prezzi

I prezzi della tecnologia in Giappone sono più o meno identici o più cari di quelli che si trovano in Italia.

Non vi so dire il motivo, ma penso sia semplicemente perché se un oggetto è prodotto in Giappone non significa che fuori dal Giappone deve costare necessariamente molto di più.

Nei periodi in cui l’Euro è stato ai massimi storici sullo Yen, e cioè al cambio di 1:170, se si comprava tecnologia in Giappone qualcosina si risparmiava, ma si trattava sempre di un risparmio veramente basso.

Sicuramente il cugino di qualcuno è stato in Giappone e si è comprato una macchina fotografica digitale a 30 Euro mentre in Italia costa più di 1000 euro, ma vi sfido a dimostrarlo.

Io vi posso garantire che nei negozi di tecnologia per quanto riguarda il materiale video-fotografico i prezzi non sono poi così vantaggiosi.

Se siete stranieri potete farvi rimborsare l’IVA, che però in Giappone è solo del 5%, quindi risparmiate ben poco.

Dogana

Non so chi l’abbia deciso, ma ogni stato e/o unione di stati ha una dogana.

Molte persone non tengono in considerazione questa cosa, ed è per questo che di tanto in tanto a qualcuno vengono fatti pagare un sacco di soldi.

Se tornate in Italia da un viaggio fuori dall’Unione Europea al vostro ritorno potreste essere perquisiti e se avete materiale che avete acquistato all’estero vi potrebbe venire imposto di pagare l’Iva, che ammonta al 20% dell’importo acquistato. Quindi se acquistate cose in Giappone va a finire che ci perdete.

Considerate che c’è un limite tollerato per le importazioni, per informazioni visitate il sito dell’Agenzia delle Dogane; per esempio è consentito importare oggetti fino ad un importo limite di qualche centinaio di euro, oltre che altri oggetti aggiuntivi.

I controlli alla dogana vengono fatti a campione, ciò significa che potrebbero passare 100 persone con 1 quintale di eroina a testa e non succede niente, passate voi che avete due macchine fotografiche in più e vi fanno pagare l’iva.

Cellulari gratis

In Giappone spesso si vedono offerte per cellulari ad 1 Yen, che corrisponde a meno di 1 centesimo di euro, cioè praticamente gratis: ovviamente sono legati ad un abbonamento.

Materiale Usato

In quartieri come Akihabara o durante mercatini dell’usato si possono trovare offerte vantaggiose in Giappone, ma le stesse offerte si trovano anche in Italia.

Garanzia

Non so esattamente come funziona la garanzia per il materiale comprato in giro per il mondo.

Quando in Italia ho comprato una macchina fotografica con garanzia “Canon Europa” tutti mi dicevano che avrei avuto problemi in caso di guasto.

Sicuramente non mi fiderei a comprare cose troppo costose in Giappone, proprio per evitare problemi di garanzia.

Differenze di corrente

Molti dei prodotti di elettronica hanno nella presa un adattatore che consente di utilizzare sia la corrente giapponese a 100V sia quella italiana a 220V. Per verificare questo controllate sulla presa o sul trasformatore dell’apparecchio, se c’è scritto un valore in cui è compreso 220V (di solito c’è scritto 100V-240V) andate sul sicuro, altrimenti vi serve un trasformatore. Un problema di tutti gli apparecchi elettronici invece è l’attacco, ma è un problema facilmente risolvibile con un semplicissimo adattatore che costa un paio d’euro circa, ne trovate sia in Italia che in Giappone.

Buon Viaggio

Ti aspettiamo da Giappo!

Lascia un commento