Zimbabwe e Botswana di Gennaro Di Maggio

[:it]Gennaro di Maggio al Livingstone Parkdi Gennaro di Maggio

 

 

 

 

 

Zimbabwe  e Botswana si trovano nell’Africa nera, ben al di sotto dell’Equatore e, dunque, hanno stagioni opposte alle nostre. Io ci sono stato ad agosto, durante l’inverno australe e ne ho avuto diversi benefici: assoluta mancanza di caldo e di umidità, totale assenza di zanzare – preventivata dall’Italia e quindi con rinuncia alla profilassi antimalarica – cieli tersi e foto splendide.

Di giorno la temperatura sale fino a 25 gradi, consentendo un bagno nelle piscine scenografiche, contornate da vegetazione imponente e, soprattutto, da tutti gli animali presenti in zona.

Il passaggio di confine tra i due Paesi, da solo, vale il viaggio: una casupola in mezzo alla savana, con i ventilatori a pala, un’unica, lunghissima strada percorsa sul pianale di un furgone, attrezzato con sedie, l’aria fresca sul viso e il continuo attraversamento di ogni sorta di animali selvaggi – elefanti, zebre, bufali, gnu, antilopi di ogni sorta. Magnifico.

I due poli sono, da un lato, Victoria Falls, in Zimbabwe, con l’aeroporto internazionale collegato diverse volte al giorno con Johannesburg e dall’altra Kasane, in Botswana, dove è la porta di accesso ad uno dei parchi più belli dell’Africa e del mondo, il Chobe.

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Victoria Falls offre due super spot: le cascate e lo Zambesi. Due sono gli hotel di standard sul posto, il Victoria Falls, storico ritrovo dall’800, proprio sulle cascate, con molte camere con vista, un po’ démodé, con molto fascino – imperdibile l’aperitivo al tramonto quando le masse di visitatori sciamano – affollatissimo, quale punto di partenza di tutte le escursioni organizzate. L’altro è il Royal Livingstone, vittoriano, molto formale, in una riserva con tutti i big five – bufalo, rhino, leone, elefante , leopardo – un po’ finto,  intollerabili le reti elettrificate, con bellissime suite sulla pozza dove si abbeverano in continuazione gli animali.

Le pozze sono il segreto di un safari in Africa, naturali o artificiali che siano, prima o poi le bestie devono bere e passare di là, addirittura con dei turni.

Onnipresenti, invadenti e temerari i babbuini: da tenere d’occhio, aprono le porte delle camere, rubano tutto e devastano.

La visita alle cascate avviene con una guida  bravissima , che accompagna lungo il percorso – due ore andata e ritorno – a piedi, indicando i punti panoramici, segnalando gli animali all’abbeverata, sul ciglio della pendenza: memorabile l’effetto spray lungo l’umido percorso, attrazione indimenticabile, uno dei più bei siti naturalistici del pianeta.

Il pomeriggio è dedicato ad un’altra formidabile esperienza: la mini crociera al tramonto sul fiume Zambesi. Barca a fondo, piatto, con sedie, musica ed un immangiabile vassoio dove viene spacciata carne di coccodrillo. L’animale, quello vero, campeggia su ogni sponda, insieme ad elefanti e bufali. Attenzione agli irascibili ippopotami, gli animali con la più alta percentuale di attacchi all’uomo, in Africa: molto turistica la gita, ma imperdibile, fino al magnifico tramonto, davvero uguale a quello descritto nei più famosi i romanzi .

Detto del trasferimento, si arriva in Botswana, raggiungendo l’alloggio nel Chobe, famoso per i suoi magnifici tramonti sul fiume.

Di tutte le strutture di un certo standard, questa, al Chobe è per così dire la meno appariscente, ma senz’altro la più autentica, grazie alla gestione rigorosa della coppia di proprietari sudafricani. Solo sette Lodge impreziositi da un’enorme vetrata panoramica sulla pianura e sul fiume.

Il resort si trova su una collina , in mezzo al nulla, con viste spettacolari sul parco fino ai confini con la Namibia e Zambia, pianure verdi a perdita d’occhio,  milioni di erbivori al pascolo. Di sera il ranger  fa da scorta alle camere, in previsione di possibili attacchi di predatori in caccia.

Impagabile la cena  intorno ad un enorme braciere che riscalda e illumina il buio totale circostante, lasciando intatto il fantastico cielo stellato africano.

Al tramonto e fino all’alba fa davvero freddo: pullover di lana e piumino indispensabili per i safari  che si svolgono proprio a quell’ora. Tè caldo, borsa termica e coperta sono fedeli compagni nei veicoli scoperti, guidati dai ranger, esperti di tracce .

Di notte, essendo come detto il lodge isolatissimo, sinistri rumori accompagnano il sonno: a me è capitato un enorme bufalo africano del peso di 770 kg, alla mia vetrata.  Animale pericolosissimo, ma basta ignorarlo. Al mattino sul terrazzo privato, l’immancabile visita delle manguste.

Due safari al giorno, all’alba e al tramonto, consentono incontri suggestivi , a valle, sulle rive del fiume Chobe, affluente dello Zambesi: il parco ospita la piu grande popolazione di elefanti al mondo, ma  non si contano zebre,  antilopi di tutte le specie, orici dalle lunghe corna,  gazzelle di thopmson,  springbocks – quelle saltanti- gli immancabili impala, il mac donalds della savana, cibo per tutti i predatori e davvero di eccellente sapore, bufali africani, famiglie di magnifiche giraffe, gnu e un gran numero di ippopotami.

Rari, ma visibili i predatori: iene, leoni, leopardi, licaoni. Inafferrabile il piccolo ghepardo.

Strepitoso  il lunch nella savana, allestito dal ranger stesso .

In entrambi i luoghi bisogna necessariamente confondersi con gli abitanti del posto, subirne il fascino esotico, evitare pregiudizi alimentari, scrollarsi di dosso le fastidiose abitudini urbane e lasciarsi prendere dalla natura, senza essere schizzinosi, ma anzi fatalisti e non vittime di presunti pericoli, assolutamente inesistenti. Adottati questi semplici comportamenti, il mal d’Africa sarà un effetto reale.

[:en]Gennaro di Maggio al Livingstone Parkby Gennaro di Maggio

 

 

 

 

 

Zimbabwe  e Botswana are in the dark Africa, below the equator, and have opposite seasons to ours. I’ve been in August, during the austral winter and I have different benefits: lack of hot and humidity, no mosquito at all- so preventive care needless. Clear sky and wonderful pictures. During the day temperature is about 25 degrees, letting you to take a bath in the amazing swimming pools, surrounded by majestic vegetation and, especially by all the animals present in the area.

The border between the two countries, alone, worth the journey, a capsule in the middle of savanna, with fans, a very large street traversed on a truck’s loading bed, equipped with chairs, fresh air on the face and the savage animals crossing- elephants, zebras, buffalos, gnus, antelope. Amazing.

The two poles are, from one side, Victoria Falls in Zimbabwe with the International airport linked several times a day with Johannesburg and an the other side Kasane, in Botswnan, the access door to one of the most beautiful parks of Africa and the world, the Chobe.

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Victoria Falls offers two super spot: the falls and Zambesi. The hotels are two, the Victoria Falls, historical meeting point from 800’s, on the falls, with many rooms with view, a little bit old fashioned, but very fascinating- not to be missed the sunset aperitive when the tourist’s crowds pour- very crowded as starting points for all the organized excursions. The other is Royal Livingstone, Victorian, very formal, in a reserve with all the big five- buffalo, rhino, lion, elephant, leopard- a little bit fake, intolerable the electrified nets, with beautiful suites on the puddle where the animals drink.

The puddles are the Safari’s secret, both natural and artificial, sooner or later the animals have to  drink and pass by, even with turns.

Omnipresent, intrusive t and reckless the baboons, they open the rooms’ doors, they steal everything and devastate.

The falls’ visit is with a very good guide, that accompany along the route- two hours round trip- on feet, indicating the panoramic points, and the drinking animals, on the slope’s edge: memorable the spray effect along the humid path, unforgettable attraction one of the best naturalistic site’ planet.

The afternoon is dedicated to another impressive experience: the sunset mini cruise on Zambesi river. A boat with chairs, music and an inedible tray with crocodile’s meat on it. The real animal is everywhere, together with elephants and buffalos. Beware to the irascible hippos, the higher percentage of man’s attack in Africa: a very touristic trip but not to be missed till the amazing sunset, really alike the one described in the most famous romances.

You arrive in Botswana, reaching the accommodation in the Chobe, famous for its wonderful sunset on the river.

Between a certain standard accommodation, this one in Chobe, is the less showy, but the most authentic for sure, tank to the strict management of owners. Only seven lodges enhanced by a huge panoramic window on the level ground and river.

The resort, is on an hill, in the middle of nowhere, with spectacular views on the park till the Namibia’s and Zambia’s borders, green level grounds as far as the eye can see, millions herbivores on the pasture. On the night the ranger makes provisions to the rooms, as hunting predators may attack.

Priceless the dinner around a huge brazier heating and enlightening the total darkness surrounding, leaving intact the beautiful starry sky.

At sunset and till sunrise is really cold: wool jumpers and down jacket essential for safaris running at that hour. Hot tea, thermal bag and blanket are trusty friends in open cars, driven by rangers, footprints’ expert.

During the night, being the lodge isolated, you can hear to strange noises during the sleep, a huge 770 kg buffalo happens to me. Very dangerous animal, but you just have to ignore it. In the morning on the private terrace, the unavoidable mongoose’s visit.

Two safaris a day, let suggestive meetings, on downline of the Chobe river, Zambesis’ tributary: the park hosts the biggest elephant population in the world, but zebras, every species of antilopes, thompson’s gazelles, springbocks- the camping ones- the unavoidable impalas,  the savannah’s mac donalds, food for all the predators and really good, african buffalos, wonderful giraffe’s families, gnu and a big number of hippos

Rare but invisible predator: hyenas, lions, leopards, and the small evasive cheetah

Wonderful the savannah lunch set up by the ranger himself

In both places you have necessarily to be confused with the inhabitants, undergo to the exotic allure, avoid food prejudices, shake off the annoying urban habits and let nature take over you, without being picky, but fatalists and not supposed danger’s victims, the African bug will be  a real effect.

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